Articolo in evidenza

Benvenuti su Sicilia In

Taormina : vista sull'EtnaLa storia, l’arte, la cultura, le città, i luoghi della Sicilia, i personaggi siciliani, la cucina siciliana, i siti e le risorse di Internet dedicate alla Sicilia : tutto quello che appartiene a questa meravigliosa terra e la rende unica vi aspetta su Sicilia In: dentro la Sicilia, cuore del Mediterraneo.

Vuoi scoprire le bellezze della nostra isola? Visita la nostra sezione :
Cartoline e foto della Sicilia
Potrai ammirare le bellissime foto della Sicilia, dei paesaggi e delle città siciliane che potrai inviare ad amici e parenti come cartoline via email.

Per Comuni, enti, organizzazioni, associazioni, Pro loco siciliane interessate a inserire le proprie iniziative: Comunicati stampa Sicilia

CULTURA SICILIANA
In questa sezione lo spazio dedicato alla cultura della Sicilia
Personaggi Siciliani, Storie Siciliane e leggende della Sicilia, Proverbi Siciliani

CUCINA SICILIANA: Le ricette più famose della nostra cucina. Primi piatti, Secondi piatti, Dolci SicilianiVini Siciliani

.

TURISMO, Alberghi e Hotels della Sicilia : Alberghi Palermo, Alberghi Catania, Alberghi Siracusa, Alberghi Taormina, Alberghi Agrigento, Alberghi Lipari, Alberghi Lampedusa, Alberghi Pantelleria,
Agriturismo | Bed and Breakfast, Camping, Villaggi |
Aeroporti Siciliani
Aeroporto Catania – Aeroporto Palermo – Aeroporto Trapani – Aeroporto Pantelleria  – Aeroporto di Comiso

Catania: I Musei

Museo Civico del Castello Ursino

Museo Civico del Castello Ursino

Museo Civico del Castello Ursino
Piazza Federico di Svevia – 95121 Catania
Tel. 095/345830 Orario: 8.30 – 13.30
Ingresso: gratuito

  • Sede del Museo Comunale inaugurato nel 1934 . Il notevole patrimonio artistico del Castello Ursino comprende reperti archeologici, bronzi, avori, vasi, paramenti sacri, preziose carte miniate del XVI secolo (tarocchi), incisioni, stampe, opere d’arte del Medioevo e del Rinascimento, numerosissimi oggetti di ornamento in bronzo e ferro ed una pregevole pinacoteca comprendente, tra le altre, opere di Pietro Novelli e del Beato Angelico.

 


Casa Museo Giovanni Verga

Casa Museo Giovanni Verga

Casa Museo “Giovanni Verga”
Via S.Anna, 8 – 95124 Catania
Tel. 095/7150598
Orario: feriali ore 9-13 Ingresso: gratuito

  • Nel palazzo settecentesco è ubicata la casa dove il grande scrittore Giovanni Verga visse sin dalla prima infanzia. Il museo raccoglie oggetti, mobile, ritratti; la biblioteca comprende 2000 volumi, di scrittori stranieri e italiani, alcuni con dedica.

Museo Civico Belliniano

Museo Civico Belliniano

Museo Civico Belliniano
Piazza S.Francesco, 3 – 95125 Catania
Tel. 095/7150535
Orario: ore 9-13.30 – festivi/estivo 9-12.30
Ingresso: gratuito

  • Inaugurato il 5 Maggio 1930, ha sede proprio nella casa natale di Vincenzo Bellini . Il museo, che occupa tre stanze e due piccoli vani, è disposto in modo da accompagnare l’evolversi della vita e della carriera del compositore, dall’alcova natale alla stanza funeraria.

Orto Botanico di Catania

Orto Botanico di Catania

Musei di Botanica dell’Università
Via Antonino Longo, 19 – 95125 Catania
Tel. 095/439001-439002 Orario: ore 9-13; chiuso domenica e festivi
Ingresso: gratuito

  • Orto Botanico. Risalente al 1788, ospita collezioni di grande rilievo su una superficie di circa 16.000 mq. L’Hortus Generalis raccoglie soprattutto piante esotiche, mentre l’Hortus Siculus espone le specie spontanee siciliane. Le piante acquatiche vengono coltivate in tre grandi vasche circolari. In totale circa 2000 specie tra cui una cinquantina di palme spesso di ragguardevoli dimensioni.
  • Erbario Ha sede in un edificio di stile neoclassico al centro dell’Orto Botanico. Struttura dedicata principalmente alla raccolta ed alla conservazione di piante essiccate. Affiancandosi all’Orto Botanico, che é un sistema per la conservazione delle piante allo stato vivente, l’Erbario costituisce il completamento dei musei botanici. Vi sono custidite raccolte storiche e recenti per un totale di circa 150.000 esemplari, dalla Sicilia e da tutto il mondo. ica.

Emilio Greco, Scultura in bronzo. Cortile d'onore del Senato

Emilio Greco, Scultura in bronzo. Cortile d’onore del Senato


Museo “Emilio Greco”
Piazza S.Francesco di Assisi, 3 – 95125 Catania
Tel. 095/317654
Orario: 9-13.30; festivi 9-12.30;
Ingresso: gratuito

  • Di recente istituzione, il museo ospita gran parte della produzione grafica dell’artista catanese, per l’esattezza 159 tra litografie e acqueforti. Gli eredi si apprestano ad offrire al museo un’ulteriore tranche dell’opera di Greco, che comprende soprattutto sculture e disegni. Ha sede nello stesso edificio che ospita il Museo Civico Belliniano.
Museo di Zoologia di Catania

Museo di Zoologia di Catania

Catania: Museo di Zoologia
Via Androne, 81 – 95124 Catania P
Tel. 095/312355 Orario: 8.30-14 festivi:chiuso
Ingresso: gratuito

  • Nato nel 1853 come gabinetto di Zoologia dell’Università, il museo si trova oggi presso il Dipartimento di Biologia Animale e contiene le collezioni dei professori e dei soci dell’
    Associazione Gioenia di Scienze Naturali; ricche raccolte ornitologiche di circa 1500 esemplari comprendono esemplari (alcuni di straordinaria importanza storica e scientifica) di Colibrì, Pappagalli, Paradisee e di molte specie provenienti dalla Sicilia. Sono esposte anche cospicue raccolte di Mammiferi extraeuropei e di invertebrati terrestri e marini che occupano un posto di notevole rilievo all’interno del museo, in relazione alla tradizione scientifica del Dipartimento

Museo di Paleontologia

Museo di Paleontologia

Museo di Paleontologia
Corso Italia, 55 – 95129 Catania
Tel. 095/7195764
Orario: su appuntamento Ingresso: gratuito

  • Ubicato all’interno della Facoltà di Scienze della Terra, il museo alloggia principalmente collezioni di fossili siciliani dal Paleozoico al Quaternario di grande importanza, dal momento che per alcuni periodi geologici non esistono in Sicilia altri affioramenti fossiliferi. In esposizione anche fossili (migliaia di specie animali e vegetali tutte catalogate) provenienti da varie parti del mondo. Vi é esposto uno dei pochi esemplari esistenti in Italia di Elephas falconeri, elefante nano (esemplare adulto), il cui scheletro é in buono stato di conservazione.

Catania: l’arte e i monumenti 2

Porta Uzeda

Porta Uzeda


Porta Uzeda

Dedicato a S.Agata, patrona della città, fu edificato dal conte Ruggero negli anni 1078-93 sui resti delle Terme Achilliane e ritatto una prima volta nel 1169 e poi dopo il terremoto del 1693. Il prospetto principale, recentemente restaurato, fu realizzato da G.B.Vaccarini tra il 1733 e il 1761 mentre il retro (visibile dal cortile dell’Arcivescovado) mantiene le strutture originare dalla struttura religiosa, tutta in pietra lavica a grossi blocchi.


Chiesa di S.Nicola

Chiesa di S.Nicola

Chiesa di S.Nicola
Di grandiose proporzioni,(m.105×48 altezza della cupola m.62) venne iniziata nel 1682, ma fu bloccata prima dal terremoto e poi da difficoltà tecniche che ne avrebbero fatto la chiesa più grande della Sicilia. Per questo suo stato di incompletezza, la facciata risulta di grande suggestione, con le possenti colonne rimaste interrotte.

 

La Collegiata

La Collegiata


La Collegiata

Detta anche Regia Cappella si affaccia sulla tratto di Via Etnea diretto verso il centro. Tra le più significative opere del tardobarocco catanese fu realizzata nei primi del ’700 su progetto di Angelo Italia e completata nel prospetto da Stefano Ittar (1758). L’interno ha le volte affrescate da Giuseppe Sciuti (tardo ’800)

 


Via Crociferi

Via Crociferi

Via Crociferi
Uno degli ambienti più monumentali e significativi della Catania barocca. Vi si dipongono in rapida successione: l’arco di S.Benedetto, la chiesa di S.Benedetto, l’ex Collegio dei Gesuiti, la Chiesa di S.Giuliano e il Convento dei Padri Crociferi che ha dato nome alla strada. Recenti scavi hanno portato alla luce allineanenti stradali di origine romana e parti di un mosaico.


Chiesa di S.Giuliano

Chiesa di S.Giuliano

Chiesa di S.Giuliano
Affacciata sulla splendida Via Crociferi, la “perla” del Barocco settecentesco di Catania, l’imponente Chiesa di S. Giuliano, attribuita a Giovan Battista Vaccarini (1739-51)

Catania: l’arte e i monumenti

Duomo di Catania

Duomo di Catania

Il Duomo di Catania
Dedicato a S.Agata, patrona della città, fu edificato dal conte Ruggero negli anni 1078-93 sui resti delle Terme Achilliane e ritatto una prima volta nel 1169 e poi dopo il terremoto del 1693. Il prospetto principale, recentemente restaurato, fu realizzato da G.B.Vaccarini tra il 1733 e il 1761 mentre il retro (visibile dal cortile dell’Arcivescovado) mantiene le strutture originare dalla struttura religiosa, tutta in pietra lavica a grossi blocchi.

Le terme Achilliane sotto il Duomo di Catania

Le terme Achilliane sotto il Duomo di Catania

Le terme Achilliane sotto il Duomo
Completamente nascosto alla vista, questo edificio, si estende fino alla parte sud di Piazza Duomo. Una porta che si apre sul lato destro della facciata della Chiesa consente di accedere ai grandi locali. La costruzione dell’edificio, dovrebbe risalire al III secolo d.C.

 

 

Castello Ursino di Catania

Castello Ursino di Catania

Castello Ursino
Completato nel 1250 per volere di Federico II di Svevia sopra un promontorio, all’epoca circondato dal mare, fu residenza dei reali aragonesi nel XV secolo.
E’ la sede del Museo Civico Comunale

 

 

 

Il Teatro Greco-Romano di Catania

Il Teatro Greco-Romano di Catania

Il Teatro Greco-Romano
Nella sua forma attuale, il teatro sembra risalire ai primi anni del II secolo d.C. Resti architettonici relativi ad almeno due fasi precedenti sono stati però identificati in varie zone del monumento ed assegnati al I secolo d.C. E’ probabile, inoltre che il teatro romano si sia sovrapposto ad un teatro greco di età classica

 

Anfiteatro Romano di Catania

Anfiteatro Romano di Catania

Anfiteatro Romano
Riportato alla luce dagli scavi del 1904, il grandioso impianto (l’intero complesso dal diametro di 123 e 105 m. era superato solo dal Colosseo) , risale al II sec.a.C. ed era capace di contenere 16.000 spettatori. Della struttura è visibile, da piazza Stesicoco, solo una parte, Tutto il resto è nascosto, quasi interamente, sotto le moderne costruzioni

Storia di Catania

I primi, noti per la leggenda narrata nell’Odissea, sarebbero stati esseri giganteschi e mostruosi con un solo occhio, che, ancora secondo Correnti, possono essere spiegati o come personificazione dei crateri dell’Etna o dalla presenza di crani di elefanti nani, certamente esistiti nell’Isola, in cui il buco della proboscide venne interpretato come cavità oculare. Nell’Odissea Polifemo, il capo dei Ciclopi, accecato con astuzia da Ulisse, avrebbe scagliato dei massi enormi per cercare di colpire il natante dell’eroe greco, senza riuscirvi. Questi massi, caduti in mare, sarebbero i Faraglioni e l’isola Lachea, antistanti Acitrezza.

Catania Antica - Vista dal porto (1700)

Catania Antica – Vista dal porto (1700)


I secondi, i Lestrigoni, ancora secondo le leggende narrate da Omero, erano anch’essi di statura gigantesca ed antropofagi ed avrebbero abitato le terre di Lentini. Un altro dei miti cari ai catanesi è il ratto di Proserpina. La grande fontana in Piazza della Stazione richiama la leggenda della bella Proserpina, figlia di Zeus e di Demetra, mentre viene strappata alla terra da un Plutone dal volto corrucciato su un cocchio tirato da cavalli e da sirene. Trattandosi di una leggenda legata alla religiosità agricola mediterranea, anche per il ruolo svolto da Demetra, dea delle messi, il luogo della scena del ratto è stato rivendicato da diverse popolazioni, dai tarantini ai lentinesi, dagli ennesi ai siracusani e ai catanesi. Essa rappresenta, comunque, l’esperienza religiosa della fertilità della terra, che tra i popoli mediterranei aveva una grande diffusione. Secondo la tradizione più accreditata, i più antichi abitatori storici della Sicilia, che si stanziarono anche alle falde dell’Etna, sarebbero i Sicani, popolazione agricola che chiamò l’Isola Sicania. Queste genti furono successivamente cacciate all’interno dai Siculi, guerrieri provenienti dalla penisola italica. Secondo Correnti, ancor oggi, quando i siciliani vogliono essere creduti in ciò che affermano, giurano sui propri occhi, perchè i Siculi punivano gli spergiuri con l’accecamento. A una leggenda antichissima, secondo l’Enciclopedia di Catania, edita da Tringale, è riportata l’origine dell’elefante di Catania, che dal 1239 è il simbolo ufficiale della città. L’elefante, simbolo di Catania Questa leggenda, ricollegandosi al fatto storico che la Sicilia, nel paleolitico superiore, possedeva tra la sua fauna originaria anche l’elefante nano, racconta che quando Catania fu per la prima volta abitata, tutti gli animali feroci e nocivi furono messi in fuga da un benigno elefante, al quale i catanesi, in segno di gratitudine, eressero una statua, da essi chiamata col nome popolare di Liotru, che è una corruzione dialettale del nome di Eliodoro, un dotto catanese fatto bruciare vivo nel 778 dal vescovo di Catania. Secondo il geografo arabo Idrisi l’elefante di Catania è una statua magica, un vero e proprio talismano, costruito in età bizantina, in pietra lavica, proprio per tenere lontane dalla città le offese dell’Etna.
I catanesi sono legatissimi al simpatico pachiderma, tanto da autodefininirsi marca elefante quando vogliono dire di essere catanesi autentici. Altre leggende popolari sono quelle dei fratelli Pii, che, avendo salvato i vecchi genitori dalla furia della lava, resero Catania celebre per la pietà filiale, dei giganti saraceni Ursini, sconfitti ed uccisi dal paladino Uzeta, del cavallo del vescovo di Catania che sparì dentro il cratere dell’Etna, della patetica storia di Gammazita, che si gettò in un pozzo per non essere disonorata da un soldato francese, della variante catanese di Cola Pesce, del cavallo senza testa, che gli intriganti frequentatori settecenteschi di via Crociferi inventarono per non essere notati o riconosciuti quando si recavano a segreti incontri amorosi o in luoghi di cospirazione.

Catania

Catania - Piazza Duomo

Catania – Piazza Duomo

L’eccezionale posizione geografica, con l’Etna e lo Ionio che la contornano, ha contribuito alla storia di una città plurimillenaria fatta di ombre e di luci splendenti. La crescita di Catania è stata nel bene e nel male condizionata dal rapporto con il vulcano: usufruendo della fertilità delle campagne, soggiacendo alle colate, piegando la pietra lavica a materiale per costruire le case. Il popolo non ha voluto abbandonare la sua terra, convivendo con il rischio di nuove eruzioni e terremoti; anzi, l’attuale sviluppo urbano pare voglia abbracciare il vulcano con un affetto fin troppo scomposto, conurbando i paesi “d’a muntagna” e creando un vasto hinterland senza soluzione di continuità. Continua a leggere

Vespri Siciliani - Pietro III d'Aragona sbarca in Sicilia

Il popolo Siciliano: le origini

LE ORIGINI DEL POPOLO SICILIANO
Avventure, Idee e Ricorsi di Donne e Uomini attraverso secoli e luoghi
di Cecilia Marchese

La storia del Popolo Siciliano è lunga e complessa.
Cercare di ricostruirla integralmente e in ogni suo dettaglio è un’impresa oggi impossibile, com’è vero che riesce assai difficile perfino ricostruire con esattezza quanto avviene attualmente intorno a noi nel mondo e di cui i mass media ci offrono un’immagine distorta dalle propagande ideologiche.
Tuttavia, la disponibilità di materiali e documenti cospicui ed eterogenei, dai reperti archeologici agli studi di linguistica, dalle ricerche dei genetisti alle indagini sul simbolismo di miti e tradizioni folkloristiche, ci rende possibile, attraverso il metodo interdisciplinare comparativo, almeno la definizione dei tratti fondamentali che portano il nostro Popolo ad emergere come entità definita e circoscritta dalle tenebre di un passato oscuro e malcerto che risale lontano fino al termine del Paleolitico Superiore, periodo nel quale il mondo intero si ritrova coinvolto in processi geologici e climatici, dovuti allo scioglimento dei ghiacci dell’Era Glaciale, che gli conferiscono un assetto completamente nuovo. Continua a leggere

Canzoni Siciliane


  1. Ciuri ciuri ( 2:19)
  2. Come l'unna ( 5:38)
  3. Controdanza amurusa ( 2:35)
  4. E vui durmiti ancora ( 4:21)
  5. La ginestra ( 2:31)
  6. Lu cardidduzzu ( 3:34)
  7. Lu divorzio ( 2:52)
  8. Mazurka a furriari ( 2:56)
  9. Mi scongica ( 2:46)
  10. Si maritau Rosa ( 3:29)
  11. Sicilia mia Sicilia ( 3:37)
  12. Stornelli malandrini ( 2:47)
  13. Tarantella Cefalù ( 2:44)
  14. 'U sciccareddu ( 2:38)
  15. Vitti na crozza ( 3:13)
  16. Cantu di carritteri ( 3:25)

Pozzallo 42 Sagra del pesce, allo Spazio Assenza un forum su Cibo: cultura e identità

42° Sagra del pesce, allo Spazio “Assenza” un forum su “Cibo: cultura e identità”

Giovedì 6 agosto alle ore 19.30 nello Spazio cultura “Meno Assenza” si terrà un forum su “Cibo: cultura e identità” organizzato nell’ambito della 42° Sagra del pesce.

Il forum sarà articolato in tre parti: “La Sicilia nel cuore del Mediterraneo”, “Riflessi” e “Sapori mediterranei”.

Dopo l’introduzione ai lavori con i saluti del presidente della Pro Loco Pozzallo Luciano Susino, del sindaco Giuseppe Sulsenti, del vice sindaco e assessore comunale alla Cultura Attilio Sigona, del consigliere provinciale Pietro Barrera, l’assessore provinciale al Territorio e Ambiente Salvatore Mallia, il console generale del Marocco per la Sicilia, Calabria e Puglia Youssef Balla e il sindaco di Mellieha (Malta) Sober Cutajar affronteranno alcuni aspetti connessi al tema “La Sicilia nel cuore del Mediterraneo”. Al centro degli interventi il valore storico-culturale dell’alimentazione mediterranea vista in rapporto alle culture dei paesi che si affacciano sull’ “antico mare”.

Nella’ambito della sezione “Riflessi”, Lucia Trombadore docente di Lettere al Liceo “Campailla” di Modica, Gianluca Blandino coordinatore del “contenitore” di eventi «+spazi+luoghi» parleranno rispettivamente di “Mito e immaginario alimentare mediterraneo. Diversità socioculturali del mangiare quotidiano e festivo il rapporto fra cibo, cultura e identità nella società mediterranea” e di “Cibo come risorsa e comunicazione”. Antonio Brianti, direttore commerciale e marketing di Conad Sicilia, affronterà il tema “Mangiare: costi e qualità”.

Per la sezione “Sapori mediterranei” Saadia El Montassir parlerà del cous-cous: un piatto ricco di storia ed elemento di sintesi tra culture, simbolo di apertura e contaminazione. Una delegazione di chef maltesi descriverà inoltre alcune pietanze tipiche dell’Isola dei Cavalieri.

Le relazioni saranno intervallate dalle letture di brani letterari tratti da Raffaele Poidomani e Andrea Camilleri, a cura dell’attore Saro Spadola. Modererà il giornalista Giovanni Criscione.

San Vito Lo Capo: al Cous Cous Fest il gusto di chef stellati siciliani

Quest’anno l’evento accentua la sua anima interculturale cambiando il suo sottotitolo in “international festival of cultural integration”, festival internazionale di integrazione culturale, trasformandosi in un festival in cui protagonisti saranno i diversi “volti” dei paesi europei e del bacino del Mediterraneo e non solo, nel segno dello scambio, dell’incontro e dell’amicizia. Coinvolta dalle novità anche la tradizionale gara gastronomica, alla quale parteciperanno chef provenienti da Costa d’Avorio, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal e Tunisia, che quest’anno cambia formula: gli chef si affronteranno in “sfide” ad eliminazione diretta e solo due accederanno alla finale, in programma venerdì 25 settembre. Tra le novità anche la presenza di una maxi giuria popolare di cento persone che esprimerà il proprio voto con palette numerate, affiancandosi nel giudizio alla giuria tecnica, presieduta da Edoardo Raspelli, conduttore di Melaverde.
A condurre le manche della gara gastronomica sarà Donatella Bianchi, conduttrice di Linea Blu. Tra gli ospiti della rassegna anche Laura Ravaioli, giornalista televisiva esperta di food.
Al villaggio gastronomico, inoltre, aprirà un altro punto di degustazione, la “Casa del cous cous del Mediterraneo”, dove sarà possibile assaggiare le ricette dei paesi rivieraschi. Nel programma della rassegna anche momenti di approfondimento dedicati ai cous cous del mondo e alle specialità gastronomiche regionali abbinate ad etichette siciliane, incontri culturali e concerti di musica gratuiti.