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Palermo - Musei
Catacombe dei Cappuccini
Convento dei Cappuccini, p.zza Cappuccini, 1 Palermo
Tel. 091/212633-212117 Orario: 9-12 e 15-17
Ingresso: gratuito
Le catacombe custodiscono più di 8000 scheletri e corpi mummificati,
sepolti tra il 1559 e il 1880 sotto la Chiesa dei Cappuccini.
Il processo di mummificazione naturale fu scoperto dai padri Cappuccini
durante la riesumazione di alcune salme nel XVI secolo.
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Civica Galleria d'Arte Moderna "E. Restivo"
via F. Turati, 10 - Palermo
Tel. 091/588951-7402355
Orario:9-20 chiuso lunedì
Ingresso: L. 6000
Situata al primo piano del Teatro Politeama (1874), la galleria
espone opere italiane e straniere dall'800 ai primi del '900 con
particolare riferimento agli artisti siciliani. Presenta inoltre
una sintesi panoramica delle tendenze dell'arte dall'800 a oggi.
Opere di grandi paesisti palermitani come F. Zerilli, T. Riolo,
S. Lo Forte, P. Vetri, F. Lojacono oltre a F. Palazzi, Patania,
Carrà, Casorati e Sironi.
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Galleria Regionale della Sicilia
Palazzo Abatellis, via Alloro, 4 - Palermo
Tel. 091/6230011
Orario: 9-14 lun. merc. ven. sab., 9-14 e 15-20 martedì e giovedì,
9-13 domenica e festivi
Ingresso: L. 8000 intero, L. 4000 ridotto
Situata presso il Palazzo Abatellis raccoglie opere d'arte dall'XI
al XVIII secolo. Da segnalare gli intagli lignei di arte araba,
le ceramiche ispano-moresche del XIII-XVI secolo, i frammenti
lignei e marmorei, il busto di Eleonora d'Aragona, capolavoro
di Francesco Laurana, le sculture (soprattutto del Gagini), gli
affreschi (il Trionfo della Morte, proveniente dal Palazzo Sclafani
e realizzato intorno alla metà del '400), e i dipinti di Antonello
da Messina (piccola tavola con l'Annunziata), Palma il Giovane,
Veneziano e Giovanni di Nicola. Varie anche le opere di scuola
fiamminga, tra le quali si segnala il trittico di Malvagna, opera
di Jan Gossaert (1510).
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Museo Archeologico Regionale "A. Salinas"
via Bara all'Olivella, 24 - Palermo
Tel. 091/6116805-6-7
Orario: aperto 9-14 lun. giov. sab., 9-14 e 15-19 mar. merc. ven.,
9-13 domenica e festivi
Ingresso: L. 8000 intero, L. 4000 ridotto
Il primo nucleo del Museo Archeologico Regionale era costituito
dal materiale che apparteneva al museo dell'Università di Palermo,
una Pinacoteca costituitasi in seguito alle donazioni dei principi
di Belmonte, alla quale si aggiunsero nel 1823 le metope del Tempio
C di Selinunte e in seguito le metope del Tempio E e altri elementi
architettonici. In quegli stessi anni, con la costituzione della
Commissione di Antichità e Belle Arti per la Sicilia, nuovi materiali
provenienti da varie zone archeologiche confluirono nel museo.
Ulteriori donazioni di materiali siciliani e campani erano state
effettuate dai sovrani Borbonici e molte opere di pregio confluirono
nel museo da vari edifici cittadini. Dopo il 1860 la sua gestione
fu affidata direttamente dalla Commissione di Antichità e Belle
Arti. Acquisizioni importanti furono la collezione Astuto e le
raccolte del Museo dei Padri Gesuiti di Palermo, detto Museo Salnitriano.
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Museo d'Arte e Archeologia "I. Mormino"
Villa Zito, via Libertà, 52 - Palermo
Tel. 091/6259519
Orario:aperto 9-13 e 15-17
Ingresso: gratuito
Di raffinato gusto neoclassico, Villa Zito, costruita nel XVIII
secolo, conserva le collezioni della Fondazione Mormino che comprendono
vasi preistorici, reperti provenienti da necropoli e ceramiche
greche, una raccolta di maioliche italiane (XV-XVI sec.) e di
esemplari spagnoli, arabi e cinesi, e una collezione di monete
e dipinti dell'800 siciliano. Un settore è dedicato alla filatelia
con stampe risalenti al Regno delle Due Sicilie, antichi francobolli
e piante di città siciliane dal '600 all'800.
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Museo del Giocattolo
via Bandiera, 99 - Palermo
Tel. 091/580008 (Privato) 333531 (Laboratorio)
Orario: a richiesta per gruppi
Ingresso: L. 8000 intero, L. 5000 ridotto
Il museo, collocato in un palazzo nobiliare del '700, conserva
una collezione che riunisce circa 400 giocattoli che coprono un
arco di tempo di circa tre secoli.Tra gli arredi, rigorosamente
d'epoca, vi si trovano bacheche e vetrine ricolme di bambole di
diverse fogge e materiali: bambole in porcellana (dal 1850 al
1920), bambole in cera, in cartapesta, in celluloide, automi dal
1700 al 1900. Inoltre, case di bambole con mobili e accessori,
cavalli a dondolo, automobili a pedali e, infine, animali in stoffa
o pelle.
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