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 Trapani - Storia
All'origine dell'abitato è il villaggio sicano di Drapano o Drepano, dai Greci chiamato Drepanon, falce, senza alcun riferimento pero alla forma falcata del promontorio, che allora era costituito da un piccolo arcipelago di scogli e isolette. Emporio e scalo strategico sulle rotte commerciali mediterranee, con i Fenici, che vi giungono nell’VIII secolo a.C., l'insediamento cresce di importanza divenendo una de11e principali basi navali Cartaginesi e caposaldo, con Lilibeo a sud e Panormo a ovest, del sistema difensivo punico in Sicilia. Nell'inasprirsi delle relazioni con Roma, nel '260 a.C. Amilcare Barca fortifica le mura della città, munendole r3i torri, e ne incremen- ta la popolazione trasferendovi gli abitanti di F.rice, da lui distrutta. Conquistata dai Romani nel 241 a.C.. dopo la sconfitta della flotta punica alle Egadi, ha inizio per Trapani un lento declino che si protrae, senza episodi di rilievo, sino in età bizantina. Rinasce con gli Arabi, che la occupano nella prima metà del sec. IX e la ricostruiscono imprimendole i caratteri degli insediamenti islamici, le cui tracce sono riscontrabili ancora oggi nel meandrico tessuto viario delle aree centrali. Racchiusa entro un recinto di mura quadrangolare, Trapani vive un periodo di grande prosperità economica. che prosegue anche dopo la conquista dei Normanni (10 i 7), che la elevano al rango di città regia. Alla già fiorentissima industria dell'oreficeria e del corallo si associa un ulte- riore sviluppo del1e attività commerciali e marinare, che provocano una forte crescita demografica. Nel 1286 Giacomo II d'Aragona predispone un piano di ampliamento dell'abitato, bonificando i terreni circostanti e organizzandovi nuovi spazi insediativi: a nord apre la via Garibaldi urbanizzando la residua fascia costiera; a ovest traccia fuori porta dell'orologio un lungo asse rettilineo, la Rua Grande (corso Vittorio Emanuele). e vi innesta 1'impianto del quartiere Palazzo. Amplia quindi la cinta muraria inglobandovi le nuove aree ed eleva nell’angolo nord-est il Castello di Terra. La struttura urbanistica si completa nei due secoli successivi con la saturazione delle aree rimaste libere e l’inserimento nel tessuto cittadino delle grandi fabbriche conventuali. Nel sec. XVI Carlo V ristruttura e ammoderna la cortina muraria, dotandola di bastoni ,e isola la città dalla terra ferma con un profondo fossato e un canale navigabile.

Si definisce cosi quell’immagine urbana tramandata dall’iconografia seicentesca e che rimarrà inalterata sino al sec. XIX anche dopo l’elezione di trapani a capoluogo di provincia (1817).
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