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Nicolosi
Il
toponimo "Nicolosi" trae origine dal monastero benedettino di S. Nicolò
l’Arena d'epoca normanna. Un diploma dell’aprile 1156 registra la donazione
fatta dal conte di Policastro e signore di Paternò alla chiesa di S. Leone
dell’ospizio e della chiesa "quae dicitur de Arena". Da un altro diploma
successivo (1359) si apprende che da ospizio esso era frattanto divenuto
monastero alle dipendenze di quello di S. Maria di Licodia. La nascita
del borgo avviene probabilmente durante il XIV secolo, quando i monaci
benedettini vennero affrancandosi dalla potestà giuridica del monastero
di Licodia. Nel 1447 Nicolosi venne infeudata al principe Moncada di Paternò
e tale restò fino al XIX secolo. Il monastero fu abbandonato dai monaci
dopo che le eruzioni del 1536 e 1537 e il terremoto del 1542 distrussero
il piccolo villaggio etneo. Nicolosi fu ricostruita a valle, dove si trova
attualmente. Nel 1669 le bocche effusive dell'Etna si aprirono a poca
distanza da Nicolosi, che venne completamente distrutta dal violento terremoto
che precedette la formazione dei crateri. In quella eruzione, che durò
122 giorni, la lava si spinse fino a Catania, invadendo, nel suo tragitto,
ben tredici paesi, prima di riversarsi in mare. Ma i nicolositi tornarono
nel loro paese per ricostruire le case esattamente dov'erano, anche se
i Moncada, principi di Paternò e proprietari del feudo, insistettero duramente
perchè il paese fosse riedificato più a valle. Nel 1883 una nuova eruzione
minacciò Nicolosi e gli abitanti del borgo, impauriti, portarono in processione
le statue della Madonna delle Grazie, di Sant'Antonio da Padova e di Sant'Antonio
Abate fino al braccio più avanzato dell'eruzione. Dopo 36 ore la lava
si fermò. Nel 1886 una nuova colata lavica riaccese nel cuore dei nicolositi
il desiderio di ripetere la processione; il Vescovo di Catania, Dusmet,
si mosse anch'egli in processione con il velo di Sant'Agata. Il fuoco
si fermò qualche giorno dopo a 300 metri dalle prime abitazioni, nello
stesso punto della colata precedente. Il 17 Marzo 1861 Nicolosi divenne
Comune del Regno d'Italia. Oggi Nicolosi è il principale centro turistico
invernale dell'Etna con numerosi alberghi, ristoranti, impianti sciistici,
funivie, rifugi, etc. |
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