HOME | CULTURA | CUCINA | TURISMO | CITTA'| CARTOLINE
SiciliaIn: dentro la Sicilia, cuore del Mediterraneo - ARTE CULTURA e TURISMO
 Grammichele - Arte e Musei
La Chiesa Madre La Chiesa Madre
Sorta fra il 1724 e il 1765, la Chiesa Madre venne successivamente modificata dall'architetto Carlo Sada, che completò la parte superiore della facciata, sostituendo l'orologio con un coronamento frontonato. Il disegno originale del Sada è tuttora conservato presso la sagrestia della chiesa. Possiede dipinti del ‘600 e del ‘700 fra i quali si trovano quelli di S. Caterina d'Alessandria (proveniente da Occhiolà) e della Madonna del Rosario. La dedica della chiesa a S. Michele Arcangelo è legata al fatto che, all’epoca della fondazione, venne introdotto il culto di Michele quale protettore dai terremoti. Al suo interno si possono anche ammirare: la maestosa cupola istoriata, gli altari marmorei finemente decorati e il prospetto originale, disegnato dall'architetto Carlo Sada.

La Chiesa dello Spirito Santo La Chiesa dello Spirito Santo
Chiesa di notevole importanza artistica, fu distrutta dalle acque piovane e subì, a partire dal 1822, una serie di opere di ricostruzione che ebbero termine nel 1886. La facciata esterna, di stile sobrio e severo, è stata completata solo nel 1970. L’interno, interamente decorato da stucchi ottocenteschi, è a forma di croce latina. Da notare le mezze lunette poste negli archi fra due colonne e raffiguranti i doni dello Spirito Santo. Le colonne ed i capitelli sono di stile corinzio. La chiesa ospita quadri originali come il quadro di S. Francesco da Paola del 1830 dipinto da Michelangelo Selva detto "lo zoppo di Ganci". Di rilievo sono anche i quadri del Barberis, raffiguranti l’apparizione di Gesù a S. Maria la Coque e le anime purganti. Di autore ignoto è la meravigliosa statua secentesca in cartapesta del Cristo alla colonna, che viene portata in processione per le vie della città il mercoledì della Settimana Santa.

La Chiesa S. Maria Maggiore del Piano La Chiesa S. Maria Maggiore del Piano
La chiesa di S. Maria Maggiore del Piano, considerata santuario mariano, è tuttora meta di pellegrinaggi, tra cui quello delle virgineddi, bambine che raggiungono a piedi il luogo sacro cantando antichi inni e invocazioni in dialetto siciliano. Il santuario sorge sul fianco di una collina, a quattro chilometri dalla città, fu innalzato nel XV sec. Il complesso si organizza su pianta quasi quadrata, l'organizzazione planimetrica dei locali avvolge per tre lati la chiesa a pianta longitudinale. La volumetria è piuttosto compatta e regolare, interrotta solamente dalla maggiore altezza della Chiesa; fuoriescono dall'impianto quadrangolare i locali del seminterrato nel lato nord-orientale ed i locali della foresteria, a due elevazioni, sul lato meridionale. La facciata principale del complesso presenta una scansione ritmica con lesene in conci squadrati ed il ripetersi di finestre su due piani. Gli altri prospetti mostrano una disposizione delle aperture meno regolari. Tutte le finestre hanno caratteri tipologici simili, mostrando un rinfascio in conci squadrati e mensole in pietra. L'abside, riccamente barocca, conserva l'antico altare maggiore, ornato da una tela ad olio della Madonna col Bambino, del 1877.
indietro l'arte e i musei continua