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 Ravanusa - Arte e Musei
La Chiesa della Madonna di Fatima La Chiesa della Madonna di Fatima
Di recente costruzione, è divenuta nel 1993 molto nota per la presenza del dipinto "Madonna, sole e bambini" di Silvio Benedetto (pittore argentino, nel 1960 vince la Biennale Panamericana, le sue opere sono esposte oltre che al museo di Tucuman, suo paese natio, in Messico, e in Italia). La tela rappresenta una Madonna incinta circondata da bambini che si girano a guardarla come fosse un'apparizione, nel cielo si innalza un sole immenso. Il tema iconografico, piuttosto inconsueto, è stato oggetto di critiche e perplessità. La Madonna è rappresentata come una donna del popolo: ha il viso tirato, il corpo sciolto in un grande abbandono e le robuste mani indurite dal lavoro.

La Chiesa del ConventoLa Chiesa del Convento
La fondazione del Convento dei Padri Regolari Agostiniani di S. Giorgio di Alga, cui era annessa la chiesa, risale al 1453 quando Andrea di Crescenzio, signore del feudo, chiese l'autorizzazione al Vescovo di Agrigento. I monaci ebbero la loro residenza nel Convento, fino al 1668, anno della loro soppressione voluta dal Papa Clemente IX. La Chiesa di S. Maria e il Convento, nel 1706, per intercessione di Filippo Bonanno principe di Roccafiorita, furono affidati dal Vescovo di Girgenti ai Religiosi Minori Osservanti di S. Francesco. Nel 1800 una frana danneggiò la vecchia Chiesa dei Canonici, perciò fu costruita una nuova chiesa più vicina all'abitato ed un Convento annesso. Nel 1866, dopo l'Unità d'Italia i frati furono allontanati, il vecchio convento francescano divenne la sede del municipio, delle prime scuole elementari e anche del carcere. Col tempo i frati costruirono un nuovo convento a sinistra della Chiesa con un piccolo giardino. All'interno della chiesa, si possono ammirare diverse tele che rappresentano le storie normanne.

La Chiesa MadreLa Chiesa Madre
Coeva alla fondazione della città, la Chiesa Madre fu fatta costruire dal Duca di Montalbano Giacomo Bonanno, fu inaugurata dopo il 1622. Lungo il corso dei secoli ha subito diversi rimaneggiamenti nelle strutture e nell'apparato decorativo. La facciata si presenta rialzata rispetto al livello della piazza antistante e il dislivello viene colmato da un'ampia scalinata. Il prospetto, serrato tra due torrette campanarie, è caratterizzato da un bel portale di scuola gaginesca, sormontato da un finestrone, la cui vetrata rappresenta la trasfigurazione di Cristo. L'interno, a navata unica, è decorato con due grandi tele poste nel soffitto: La conversione di S. Paolo e Gesù che scaccia i venditori dal tempio. Nelle volte del transetto si può ammirare il Trionfo della Croce realizzato in stucco.

La Chiesa S. CroceLa Chiesa S. Croce
Ebbe la sua prima visita pastorale il 6 maggio 1895. Al riguardo si fa notare che prima che essa diventasse chiesa, Il posto era stato scelto come "Calvario" in considerazione che il luogo era il più alto del paese. Infatti sul posto c'erano tre grandi Croci.
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