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Casteltermini
- Arte e Musei
La Chiesa Madre
Nel 1634 fu completata la chiesa di Maria SS. del Rosario (detta
Madrice). Di certo era molto grande per quei tempi, anche se ancora
mancavano le due cappelle laterali e l’abside. Ma essa era più che
sufficiente per i bisogni del paese. La chiesa era più piccola di
quella attuale (metri 20x8). Essa inoltre era più bassa, non aveva
l’oratorio, la torre campanaria terminava a tronco di piramide.
Nel 1848 la chiesa fu ingrandita: si elevò il soffitto e si costruì
il coro, con le offerte e il lavoro dei fedeli. Verso il 1850 la
chiesa fu adornata di pregevoli stucchi. Il posizionamento della
chiesa deriva dal fatto che il terreno in pendenza ne sconsigliava
altra direzione e che il sole così poteva battere sulla maestosa
facciata, rimarcata per altro dalla fluente scalinata. Fu così che
la chiesa divenne un punto cardine nella vita sociale di Castrofilippo
e di conseguenza ne segnò anche le caratteristiche del tessuto urbano,
lì dove si incrociano Corso Umberto e Via Regina Elena. Nel 1949
fu costruito l’oratorio con le offerte dei fedeli. La chiesa misura
oggi metri "32x8", mentre le due cappelle laterali misurano metri
"5x4". La pianta è a croce latina. Nel 1944 fu rifatta la torre
campanaria perché pericolante, assumendo oggi la sua particolare
caratteristica unica nel suo genere. |
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Chiesa di S. Antonio Abate
Costruita intorno al 1608 per dare ai pastori e ai contadini del quartiere "cannatone" un luogo di preghiera e di raccoglimento, la chiesa in seguito fu modificata; si abbassò l’altare maggiore e si allungarono gli altari laterali. Nel 1677 la statua di S. Antonio era posta nell’altare maggiore e la chiesa era provvista di fonte battesimale.La chiesa come già detto era frequentata dagli abitanti del vicino quartiere "cannatone" che avevano una devozione particolare per il Santo; Tutto ciò in contrapposizione con la chiesa " Madrice " che era riservata ai " nobili " che abitavano in prossimità della chiesa e del palazzo ducale. La chiesa di S. Antonio era usata come cimitero, per i morti di peste nella metà del 1800. Fu così che la chiesa dovette essere chiusa al culto. Essa purtroppo non potè essere riaperta poiché andò in rovina, e nei primi decenni del 1900 fu abbattuta nell’attesa della ricostruzione. Nel 1923 furono iniziati i lavori che si protrassero per più di dieci anni. Utilizzando le offerte dei fedeli e il denaro ricavato dalle raccolte di tutto il paese, la costruzione ebbe termine nel 1934 . La chiesa misura metri 18 x 7 l’interno è di stile classico-rinascimentale con all’interno stucchi in oro zecchino, affreschi e tele. L’oratorio fu costruito nel 1940. Caratteristica della chiesa sono oggi le due torri laterali comprendenti le campane e l’orologio, la facciata richiama alla mente le antiche cattedrali di stile gotico; a renderla ancora più particolare la cancellata in ferro battuto. S. Antonio Abate è il patrono di Castrofilippo e anche in America si ricorda ogni anno con una grande festa. |
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