HOME | CULTURA | CUCINA | TURISMO | CITTA'| CARTOLINE
SiciliaIn: dentro la Sicilia, cuore del Mediterraneo - ARTE CULTURA e TURISMO

 Agrigento - Arte

Agrigento: Quartiere ellenistico-romano Quartiere ellenistico-romano
Con il termine quartiere ellenistico-romano si indica una delle porzioni di tessuto urbano antico meglio conservate di tutta la Sicilia. l'area estesa per circa un ettaro è stata oggetto , a partire dagli anni 50 del Novecento, di indagini archeologiche, che hanno messo in luce, oltre alle strutture in elevato, anche parte del tracciato viario che, secondo le prescrizioni di Ippodamo di Mileto, è costituito da una maglia regolare di strade principali ("plateiai") intersacate a 90 gradi da strade secondarie ("stenopoi"). A tale impianto , nato verso la fine del IV secolo a.C., si sovrappone il quartiere romano, che in parte riutilizza arricchendole con pavimenti musivi e decorazioni parietali in stucco e affresco, le strutture abitative ellenistiche; la presenza del peristilo contraddistingue queste ultime da quelle romane, dotate di atrio e deambulatorio su cui affacciano le stanze; di epoca romana sono anche le tubature per il rifornimento idrico e il riscaldamento delle abitazioni, nonchè le infrastrutture fognarie per lo smaltimento delle acque piovane e dei liquami. Le case risultano occupate sino alla fine del VII secolo, quando gli abitanti le abbandonano per trasferirsi sulla collina dell'acropoli.

Via Atenea
È il corso principale di Agrigento, nonchè l'accesso alla città storica; il suo imbocco da piazzale Aldo Moro è segnalato dalla porta di Ponte, ricostruzione ottocentesca della medioevale porta Atenea.

Agrigento: Santa Maria dei Greci Santa Maria dei Greci
Allogiato nell'edificio conventuale dei Padri agostiniani, iniziato nel XVI secolo; viene comunemente chiamato pinacoteca perchè raccoglie soprattutto opere di pittura in gran parte di scuola siciliana dal '400 al '700, nonchè la collezione Sinatra, di artisti contemporanei.





Cattedrale
Intitolata a Gerardo, primo vescovo di Agrigento, fu fondata alla fine del XI secolo (secondo alcuni su strutture di un preesistente tempio greco) dai normanni - che vi istituirono, al pari di altre città siciliane, la sede di vescovado - subendo varie trasformazioni nei secoli XIV, XVI, XVII. La facciata, sormontata da un timpano spiovente e sottolineata da paraste sporgenti dal piano, è preceduta da un ampia scalinata. Domina l'edificio il campanile a base quadrata, cominciato nel XV e mai terminato, aperto ai primi due piani da due ordini di monofore cieche ad archi arabili, al terzo un balcone con ricche mensole e arcata gotica decorata con motivi a zig zag, all'ultimo alcune monofore a semplice tutto sesto, con balustra. La chiesa è attualmente chiusa per lavori di restauro.

San Leone
Località balneare a circa 7 Km dalla città, è la spiaggia degli agrigentini; a ciò si deve l'usuale esplosione delle seconde case, iniziata sin dagli anni '60 che ha pesantemente trasformato l'antico borgo di pescatori. Nelle vicinanze è la necropoli di Montelusa, risalente all'inizio del VI secolo a.C. e riferibile al primo insediamento di "Akragas".
indietro Agrigento: l'arte e i monumenti continua