Catania: a New York tra arte e atmosfera metropolitana

CIMPRINTS “ Impronte ”
“Un corpo in movimento contiene vita, la testimonianza la si ottiene vedendo le tracce dei suoi movimenti, le sue impronte.”
Casa Sicilia – The Empire State Building
350 Fifth Avenue, Suite 3600D NEW YORK
Dal 9 Aprile al 22 Aprile 2007

Conferenza Stampa per l’Italia: Martedì 13 Febbraio ore 17.00. Catania  Via Etnea 205 Circolo degli Artisti – Casa Sicilia
Informazioni / prenotazioni telefono : 095 311362

Inaugurazione Mostra : Lunedì 9 Aprile ore 18.00 “ New York ”
Orari Mostra : Fino al 22 Aprile 2007, dalle ore 10.00 alle ore 19.00
“Ingresso gratuito”

 
A Claudio Arezzo di Trifiletti, artista che tra realtà e fantasia, sa  anche di cielo.
Lo scorso fine luglio del 2006 accoglievo le tue creature, quegli apparenti sorrisi dipinti su colorate facce di tanti figli di questo meraviglioso mondo, sul maniero normanno, simbolo del territorio che mi pregio di amministrare.
Quel maniero così apparentemente statico, freddo, immobile, fermo quasi nel tempo, ma che è lambito da vita, da un mare immenso e da un paese pullulante di coerenza e contraddizione, di staticità e movimento frenetico, di vita e di morte, di realtà  e leggenda, si riempiva di colore contrastante con il grigio chiaro-scuro della lava.
La prima sensazione che mi pervadeva nel raggiungere le sale espositive e nel fermarmi ad ammirare le tue creature è stata  quella di sentire e vedere tanta vita: il vecchio maniero si svegliava pregno di vita.
Ritrovavo nelle tue pennellate donne, uomini, bambini di tutti i  giorni con sorrisi apparenti quelli stessi che almeno per una volta nella propria esistenza ci sono rimasti stampati sulle labbra e hanno deformato il nostro autentico volto.
Era il nostro splendido mondo in cui ci ritroviamo nella diversità di stati d’animo, di colore della pelle, di credo religioso, di età e condizione sociale.
Ma nelle tue opere non  trovavo una umanità divisa, lontana o in continua lotta o scontro intestino, ma raccolta tutta insieme, frammista quasi in un tuo profondo desiderio di vederla unita, in eterna sincronia.
Ma al contempo riuscivo a sollevarmi anche dalla stessa realtà la più cruda per librarmi verso una spiritualità intensa che credo sia propria tua dell’artista e dell’uomo.
Ebbene quel maniero normanno, un tempo roccaforte strumento di difesa bellica, oggi monumento messaggero di pace, per trenta giorni diveniva messaggero di vita: la nostra stessa vita fatta di sorrisi e pianti, di grigi e colore, di gioia ed emozione del bacio dato al tuo primo amore rimirando il mare affacciato dal terrazzo del torrione più alto , di paura e disperazione ad udire dallo stesso luogo e davanti allo stesso mare, spari e poi  sirene spiegate che ti trafiggono ancora il  cuore , e poi di speranza ,di pace e fratellanza e tanto sapore di cielo.
Ti auguro caro Claudio di poter far conoscere le tue creature e poter trasferire tutto quello che hai dentro attraverso le stesse a tanta gente e in paesi lontani: il linguaggio della tua arte e il suo messaggio arriverà nel cuore di tanti, e di questo ne sono certa.

Silvia Raimondo “Sindaco di Acicastello (CT)”

I lumi del mondo sono in crisi .”La dignità umana" sembra diventata cosa marziana.
La miseria abissale nella quale questo mondo sembra crogiolarsi è però una questione apparente. Esistono persone invisibili che a volte diventano drammaticamente evidenti. Sono gli artisti, proprio coloro che fanno del loro agire un possibile nostro pensare. Claudio è una persona cara all'umanità, sopra-tutto per il fatto che ha coraggio. Avere coraggio significa possedere, come i latini ci insegnano, "cuore". Le sue tele, come i colori della sua invisibilità, lo testimoniano. Ora, a New York, in quello "spazio universale" dove la desolazione umana ha inferto un così duro colpo assassino, Claudio ci ricorda che solo le nostre orme, quelle di tutti, potranno diventare davvero – una volta per tutte e in nome di quelle che oramai abbiamo cancellato – l'origine del nostro avvenire. Le orme di Claudio sono un orizzonte colorato e lo sono per la nostra speranza".

                                       Alessandro Bertirotti
”Antropologo della Mente, Università degli Studi di Firenze”  

Libero da ogni condizionamento e apparenza.
Claudio Arezzo di Trifiletti ha scelto di essere.
Ascolta ogni espressione del volto, guarda ogni rumore nel silenzio, gusta ogni suono della vita, tocca l’impercettibilità dell’anima. Una sensibilità orientale vive in una sete di successo occidentale.
Un connubio esplosivo, caldo come il pathos che gli scorre nelle vene. Viviamo nell’arte quotidianamente, possiamo crearla, ricrearla e ammirarla…ma inseguendo il tempo ci scordiamo anche di guardarla. L’energia che lo circonda, i pensieri che affollano la sua mente, la  curiosità che nutre la ricerca delle risposte, la solida certezza della fede, il piacere dei sensi, il dolore della privazione e l’impotenza umana, tutto odora del colore che usa per dipingere, delle sostanze
che usa per le sue installazioni. In lui tutto è senza limiti, non si vede dove inizia l’artista e finisce l’uomo. Forse perché con la sua Arte va al di là dell’umano sentire. Guardando i volti dei suoi quadri si percepisce l’unicità dell’essere, la voglia di ricerca e la brama di sapere. Tutto quello che tocca, diventa arte…o semplicemente lui ha conservato lo stupore e la meraviglia nei confronti della vita, e , a differenza di molti, la capacità di ricordarci che si possono respirare le emozioni.«Cos’è l’arte pura secondo la concezione moderna? È la creazione di una magia suggestiva che accoglie insieme l’oggetto e il soggetto, il mondo esterno all’artista e l’artista nella sua soggettività». Rifacendoci alle parole di Baudelaire, il soggetto è Claudio Arezzo di Trifiletti, una persona carismatica e ricca di energia, e l’oggetto dei suoi quadri è la vita, in tutti i suoi aspetti. Nei suoi intensi colori e nelle sue originali installazioni si leggono i suoi dolori, le sue gioie, le sue domande e le sue risposte, la sua fede e il suo essere uomo. La magia è immediatamente percepita da coloro  che fruiscono le sue opere.
Ad oggi, a soli 31 anni, l’artista catanese ha all’attivo quattordici mostre in due anni, fra cui la partecipazione al III Salon International d’Art Figurativ di Parigi, nel 2004, e quella alla sala Bramante- Biennale di Roma- nel 2006. Pieno di entusiasmo e passione Claudio Arezzo di Trifiletti si prepara a partire per gli States dove gli si apre una nuova opportunità di successo, questa volta oltre oceano.
“Cercate l’opera d’arte più bella di New York? E' davanti a voi.” Questa frase è scritta in un graffito in Wooster Street, nel quartiere artistico newyorkese di Soho. Claudio Arezzo Di Trifiletti parte proprio da questo. Ma il giovane artista catanese non è mai andato a New York. A febbraio i suoi occhi, sempre attenti e radiosi di curiosità, vedranno per la prima volta l’Empire State Building. Dopo poco la sua  mostra IMPRINTS “ Impronte ” dal 9 al 22 aprile sarà proprio lì, al 350 Fifth Avenue, Suite 3600 D, nei locali di “Casa Sicilia”, iniziativa della Regione Siciliana volta a valorizzare la nostra cultura e l’imprenditoria nel mondo.
Esserci stati o meno, poco importa. Qual è la prima  immagine che giunge alla mente quando si pensa a New York City? Sicuramente il crogiolo di razze che popolano le vie della Grande Mela. Lì la multietnicità è da sempre la caratteristica del popolo che vi vive.
Mille facce e mille razze che si mischiano formando giochi di colore. Sono corpi che camminano, ma anche anime che pensano…che provano emozioni, che portano con se un’energia. No, non si parla di discorsi trascendentali, ma di vita reale. Il progetto dell’artista è quello di immergersi nella metropoli, assorbire queste energie e tramutarle in Arte. Come farà? Ancora una volta il vulcanico catanese, anche oltre oceano è pronto a sorprendere il suo pubblico.“ Le strade di  Manatthan saranno riempite di lenzuola bianche  e saranno oleate con sostanze che permetteranno alle impronte dei passanti di lasciarvi un segno”. La carica di Claudio Arezzo di Trifiletti si legge nel tono della sua voce “Non sarà solo una macchia sul lenzuolo, ma il segno indelebile di un anima. Ci sarà il passo marcato del signore nervoso per la discussione appena fatta con il capo, il passo etereo della ragazza innamorata. Il fango di un cantiere si mischierà alla cera di un pulito appartamento .”Sembra quasi sentire il rumore impercettibile dei passi che si perdono fra i mille rumori della caotica città. La curiosità cresce e l’artista continua a parlare…“Dopo che migliaia di persone avranno calpestato i lenzuoli, li porterò nella mia casa e ci mediterò sopra. Lavorerò il tessuto e lo intelaierò. L’opera cosi sarà pronta per essere esposta nella mia mostra.” Qual è il messaggio che vuoi condividere con il popolo di New York? “Siamo tutti uguali, abbiamo tutti un anima. Dobbiamo andare oltre le differenze”. Progetti per il futuro? “Potrei fare il video dei miei viaggi in oriente, potrei fare ..potrei. Non so, non sappiamo cosa accade domani. Fra meno di un mese sarò nella Grande Mela e non potevo immaginarlo fino a poco tempo fa. Guardo al presente. Lavoro in continuazione per essere qualcosa, più lo sono e meno lo sento.”
Come dice Thomas Mann “Un artista, nel suo intimo, è sempre un avventuriero”. E
sicuramente Claudio Arezzo di Trifiletti ha il talento di chi ha la possibilità di  lasciare un segno indelebile delle sue “avventure”.

Alessandra Famoso “ Relatore Pubblico”

A New York tra arte e atmosfera metropolitana l’innovazione  prende forma ed acquista una sua dimensione.
Claudio Arezzo di Trifiletti con il suo stile personale valica i confini europei , spingendosi oltre l’oceano, per vivere un momento artistico caratterizzato da “nuovi stimoli ” quali quelli propri di una città, dai tratti multietnici e polimorfi, quale è la “ Grande Mela “.Il viaggio è volto alla realizzazione di un progetto che si riempie di contenuti artistici ed umani al tempo stesso. Ed è così che l’artista dispiega il suo intento, immergendosi in una realtà dai mille volti per catturarne lo spirito più profondo. L’evento che ci riguarda  si differenzia dalle precedenti esposizioni tenutesi in Italia. Claudio Arezzo di Trifiletti infatti nel corso dell’esperienza Newyorkese  darà vita ad opere che saranno il frutto , non solo del proprio modo di vedere e di sentire il mondo e gli individui che lo circondano. L’artista donerà infatti , attraverso il proprio lavoro, un’immagine unica  a coloro che popolano la città, i quali appariranno all’interno della stessa, nella loro umanità avulsa da qualunque tratto distintivo come la religione o le barriere sociali. Non si tratta chiaramente di un’immagine dai contorni fisicamente delineati , ma della rappresentazione energetica  che ciascuno di noi emana. L’arte funge dunque da trade- union tra le molteplici etnie presenti all’interno della città, un mezzo mediante il quale le distinzioni materiali scemano per dissolversi nella manifestazione creativa dell’artista. E per dare vita a tutto questo , l’artefice del disegno creativo, si mescola tra la gente, posando teli cosparsi delle più svariate misture, per la grande città, ed attende che il prodigio si compia. Le anime della città, ne pervadono il tessuto, formando un tutt’ uno con esso, fondendosi tra loro. Una parte dell’opera è così completata, ma manca il tocco dell’artista. I teli che prima coprivano le vie di New York , vengono quindi intelaiati, di modo che il pittore possa donare a quelle impronte un volto magico, espressione della carica data dall’insieme delle persone che abitano la città.

Costanza Calleri   

L’autore del progetto.
Non esiste essere che non lasci le sue tracce, e quest’ ultime sono la testimonianza della sua venuta su questo mondo. Infinite sono le tradizioni , le filosofie, le religioni, i costumi , che tentano di dividere il pensiero degli esseri su questa terra. Attraverso questo progetto si testimonia l’uguaglianza di tutti i presenti, che calpestano la tela, che rappresenta la Terra su cui essi camminano, il “Mondo”.
In una società di colori, di forme, che contrastandosi  danno luogo a storie, e rappresentazioni di una realtà contemporanea che vive attraverso testimonianze dell’essere.
                                                                                             
                                                                                              Claudio Arezzo di Trifiletti  
www.claudioarezzoditrifiletti.com

Ufficio Stampa e Relazioni Pubbliche :
Elisa Toscano Tel.347 6397925 – info@parlareinpubblico.it

 

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