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ACATAPANI:si chiamavano così,nel 700,i vigili sanitari che avevano il compito di far rispettare l’ordinamento annonario dei numerosi mercati della città,dove regnava il disordine.In tali mercati si vendevano le merci più disparate ,dal pane alle candele di sego,al caciocavallo ai maccheroni,al sale,alla<<quagliata>>. Il servizio di vigilanza annonaria vietava fra l’altro<<confusione,affollamento,di metter mano ai canestri,cofani od altro,ove son posti i pesci e di presceglierne i migliori>>.Ai contravventori si infliggevano pene,come quella di <<due tratti di corda agni ignobili o di un anno di carcere alle persone civili>>,la qualcosa dimostra che, nonostante tutto,era preferibile,a quei tempi,essere plebeo e non aristocratico.Gli acatapani erano evidentemente consapevoli dell’importanza della loro funzione,tant’è vero che,nel 1779,pretesero di partecipare alla cavalcata che si faceva ogni anno durante la festa di san Agata.Il Senato cittadino si oppose a questa richiesta:gli acatapani presentarono allora ricorso al re Ferdinando IV,ma il sovrano approvò la decisione del Senato.