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 Trapani - Arte
Santuario dell'Annunziata
Principale monumento della città, fu costruito tra il 1315 e il 1332, ma nel 1760 subì un rifacimento interno, in cui l'antica ripartizione a tre navate venne trasformata da Giovanni Biagio Amico in navata unica. La facciata è rimasta quella originale, con il grandioso rosone e il portale gotico-normanno deiprimi del '400; il poderoso campanile barocco che la affianca, simbolo delle continue ristrutturazioni del complesso data al 1650.

Piazza Vittorio Emanuele
Testata occidentale di via G.B. Fardella, asse dell'espansione ottocentesca, accoglie la statua equestre di Vittorio Emanuele (1882) e la fontana del Tritone (1951), attigua alla comunale villa Margherita, giardino pubblico ottocentesco. Sulla contermine piazza Vittorio Veneto affacciano il palazzo d'Alì (1904), sede del Municipio e l'edificio liberty delle Poste e Telegrafi (1924).

S.Domenico
Rifatta fra il XVII e il XVIII secolo, la chiesa conserva della costruzione trecentesca il rosone in facciata e tracce della struttura primitiva nell'abside, dove è collocato il sarcofago di Manfredi (1318), figlio di Federico II d'Aragona. La cosiddetta cappella Pepoli, dietro l'abside, conserva notevoli resti degli affreschi originali, risalenti al '300 (Crocifissione) e al '400 (S.Caterina e altre; coeva è la Madonna col Bambino a destra dell'ingresso); la pregevole cappella barocca a marmi policromi, che Giovanni Biagio Amico ha realizzato lungo la parete sinistra, accoglie sull'altare un raro Crocifisso ligneo di gusto iberico del tipo gotico-doloroso (secoli XIII-XIV).

Palazzo Senatorio
Costruito da Gioacchino Cavaretta, tra il 1699 e il 1701, sul luogo ove sorgeva la loggia dei Giurati, è uno dei migliori esempi di architettura civile barocca, col suo telaio a due ordini di colonne libere, appoggiate alla facciata ornata di statue, raccordati nelle altezze da una mensola-balconata (attualmente chiuso per restauri). Accanto al palazzo è la torre dell'Orologio, una delle cinque raffigurate nello stemma della città.

Chiesa del Collegio
Iniziata nel XVII secolo e dedicata all'Immacolata Concezione, è opera di Natale Masuccio e presenta una sontuosa facciata manieristico-barocca, ricca di ornati in marmo, che unisce alla sveltezza un certo splendore di magnificenza, grazie alle eleganti colonne e alle due statue di donna, che si ergono a mo' di cariatidi. L'interno è a tre navate, con la volta e le pareti in stucco (Scene bibliche) a mezzo rilievo toccati in oro; nell'abside è collocata l'icona dell'Immacolata, scolpita a mezzo rilievo su candido marmo, capolavoro di Ignazio Marabitti. Adiacente alla chiesa è l'edificio barocco dell'ex colleggio dei Gesuiti ora Ginnasio-Liceo con alto portale a colonne sormontato da balconata.

Cattedrale
Intitolata a S.Lorenzo, venne eretta nel 1635 su una precedente chiesa del '300, mentre l'elegante facciata barocca, preceduta da portico, risale al 1740 ed è su progetto di Giovanni Biagio Amico; nell'interno, a tre navate su colonne decorato nello stile del primo barocco, seicentesca Crocifissione attribuita al pittore trapanese Giacomo Lo Verde.
Torre di Lingy
Innalzata nel 1671 in onore della venuta a Trapani del viceré Claudio Lamoraldo principe di Lingy, sull'estremità nord-occidentale della falce del porto, accoglie il Museo della Preistoria, che con grafici, pannelli, fotografie e reperti illustra la preistoria siciliana.

S.Agostino
In realtà dedicata a S. Giovanni Battista ed edificata nel XIV secolo vicino all'ospizio dei Cavalieri Templari (da qui intitolata di chiesa dei Templari), fu affidata sotto il regno di Federico III agli Agostiniani, che vi fondarono il loro convento, e poi usata dal senato cittadino anche come luogo di cerimonie ufficiali sia religiose che civili. Notevolmente danneggiata durante i bombardamenti del 1942, conserva dell'originaria struttura l'aula unica accorciata, e nella facciata il magnifico rosone, ad archetti intrecciati e trafori alternati, e il portale ad archivolto gotico. La piazza che accoglie la chiesa è ornata dalla fontana di Saturno, costruita nel 1342 dai Chiaramontani, signori della città, a ricordo dell'acquedotto da essi stessi fatto edificare.

S. Maria del Gesù
Risalente alla prima metà del XVI secolo (fu voluta da Carlo V, assieme al convento distrutto durante la seconda guerra mondiale, con pianta simile a quella del Duomo di Monreale), la chiesa presenta nella facciata forme gotico-rinascimentali e un bel portale dai decori catalaneggianti. Nell'interno a tre navate, che originariamente erano divise da arcate a sesto acuto, sono state riportate alla luce le volte a vela costolonate dell'abside sinistra e del presbiterio, che conserva colonnine tardo-gotiche; la cappellaStaiti (a destra del presbiterio) accoglie, sotto un prezioso baldacchino marmoreo di Antonello Gagini (1521), la Madonna degli Angeli, statua in terracotta invetriata di Andrea della Robbia.

Palazzo del Giudecca
È una delle più importanti testimonianze ebraiche in Sicilia, fatto costruire dalla nobile famiglia Ciambra (da qui l'altro nome con cui è noto) all'interno dell'area del ghetto. L'edificio è stato rimaneggiato nel corso dei secoli: ciò che oggi rimane, e che risale ai primi del '500, testimonia lo stile plateresco, forma architettonica che si diffuse in maniera esuberante e fantasiosa in Spagna tra la fine del XV e gli ultimi anni del XVI secolo e che ebbe larga diffusione in Sicilia. Appannato dal succedersi delle vicende storiche (l'intero lato sinistro venne demolito nell'Ottocento), conserva una torre, rivestita di bugne, il grande portale e, nell'ala risparmiata dalla demolizione, aperture con ricche cornici e colonnine.

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