Varie sono le opinioni degli scrittori sulle origini di Alì Superiore.
Alcuni lo ritengono fondato dai Greci alidesi, altri dai Saraceni.
In epoca normanna, Alì Superiore, con tutto il territorio, fu
assegnato dal Conte Ruggero al Monastero dei Benedettini di Agrò.
Il Conte Ruggero è uno dei più rilevanti personaggi medievali,
ed occupa un posto assai rilevante nella storia della Sicilia e in particolare
della nostra Provincia. Sbarcato nel 1061 con la sua gente, iniziò
e concluse vittoriosamente dopo circa 30 anni di lotte cruenti, la guerra
contro i Musulmani, ottenendo nel 1072, dopo la conquista di Palermo,
il titolo di Gran Conte di Sicilia. Ai suoi commilitoni, e cioè
a coloro che lo avevano aiutato nella conquista dell'Isola, assegnò
a titolo di ricompensa per i servizi prestati, i cosiddetti "feudi",
e cioè delle terre concesse in godimento, e con giurisdizione
più o meno piena sui dipendenti, le quali diedero origine a quel
lungo periodo di assolutismo e di abusivismo, che passò alla
storia sotto il nome di Feudalesimo. Più tardi, dopo il passaggio
in Commedia del Monastero di Agrò, che come abbiamo detto, il
cont5e Ruggero aveva assegnato ai Benedettini, Alì Superiore
fu dichiarato terra - regia. nel 1676, Alì Superiore figurava
fra i casali e le terre dipendenti da Savoca. Ciò si rileva dall'atto
di capitolazione ai Francesi, stipulato proprio in quell'anno, tra il
Vicerè di Sicilia e i Nobili Savocesi, dove si legge, fra l'altro:
"La terra di Savoca, dovendo formare milizia per il regno, sia
Capo di Bandiera e tenga sotto di sé i Casali e le terre di Alì,
Fiume Nisi, Itala, Mandanici, Limina, Forza d'Agrò, la Mola,
Roccella, oltre le terre e i Casali di Casale Vetus, Pagliara, Locadi
ecc.. Ciò prova che nella seconda metà del secolo, Alì
Superiore, avendo raggiunto il titolo di Capoluogo di Mandamento, era
un centro di non trascurabile importanza.