La prima notizia che potrebbe essere legata alla cittadina di Nissoria
la si ha in un autore del VII secolo d.C. tale "geografo Ravennate"
che in una sua opera geografica, appunto, descrivendo degli itinerari
siciliani cita la Statio Nysura. Successivamente la statio non trova
ulteriori conferme e testimonianze anche se, parlando delle fortezze
e dei villaggi dell'area viene citato un Qalat Musariah, sottomesso
da Ibn Fadl nell'861 e posto vicino al Qasr el Hedid (il castello di
Ferro e cioè Gagliano Castelferrato). Il toponimo arabo di Musariah,
potrebbe essere una allitterazione di Nusuria, Nysuria, ma anche essere
ricordato dalla contrada Musa, posta sempre in territorio di Nissoria
solo un po’ più a nord e molto vicino a Gagliano Castelferrato.
Certamente la frequentazione dell'area ove oggi sorge Nissoria è,
comunque legata all'area delle Contrade Torre e Picinosi, che, come
si dice nelle relative schede, sono chiaramente sede di un insediamento
che prelude le mosse dalla tarda età del rame e giunge almeno
all'età bizantina se non addirittura all'alto medioevo normanno.
Alla fine del XI secolo diversi feudi della zona vengono dati al conte
Pagano de Parisi, il quale li tiene sino al 1209 per poi farne dono
alla chiesa di Santa Maria la Latina della vicina Agira. Tra le diverse
terre citate nella regalia compare la chiesa di Santa Maria de Nissorino,
sorta subito dopo la conquista normanna nell'omonimo casale.