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Leonforte

Leonforte - Panorama Leonforte è situata al centro del sistema montuoso degli Erei a 600 metri s.l.m. e dista 22 km. da Enna. Secondo alcuni storici in questi luoghi sorgeva l’antica città sicula di Tabas o Tavaca. Durante il dominio Bizantino ed in seguito quello Arabo, poco lontano, fu edificato un castello, detto di Tavi, e si formò un casale nelle sue vicinanze; furono introdotti sistemi razionali per l’irrigazione delle colture e numerosi mulini sfruttavano l’abbondanza delle acque. Con la conquista Normanna il feudo passò da un signorotto all’altro fino a quando, nel XV secolo, pervenne alla famiglia Branciforti. Nel 1610, con «licentia populandi», Nicolò Placido Branciforti pensò di sfruttare al massimo le potenzialità del fertile territorio, ricco di acque e di mulini, fondandovi una città che chiamò Leonforte in omaggio al blasone della sua casata (leone rampante che regge lo stendardo con i moncherini delle zampe ed il motto «in fortitudine bracchii tui») ed elevando il possedimento al rango di principato nel 1622.
La città si ingrandì subito e oltre all’agricoltura si svilupparono attività artigianali connesse alla produzione di manufatti in terracotta e alla concia delle pelli, produttive come la gualchiera di panni di feltro e nell’800 sorsero anche una filanda ed alcune miniere di zolfo. nel 1852 la città ed ogni beneficio vennero acquistate dai conti Li Destri di Bonsignore.
L'economia odierna è basata prevalentemente sul terziario, mentre quella agricola sulle colture del grano, dell’olivo, della «fava larga» e della pesca settembrina. Le attività commerciali, artigianali ed imprenditoriali si avviano verso un sempre maggiore sviluppo relazionandosi a realtà e settori di nuova espansione.
L'agricoltura riveste un ruolo molto importante nell’economia locale. Le colture maggiormente praticate sono il Frumento duro in rotazione con veccia e avena e la Fava tra le erbacee, l’Olivo, il Pesco e gli Agrumi tra le arboree. Colture di pregio, che rendono famosa la Leonforte agricola agli occhi dei consumatori isolani e non solo di quelli, sono la Fava e il Pesco. La «Fava larga» di Leonforte e la «Pesca tardiva» rappresentano infatti dei prodotti di eccellenti qualità organolettiche molto apprezzati e ricercati dal mercato. Recentemente si sta cercando di valorizzare il grano duro e l’Olio extravergine di oliva, prodotti anche questi di notevoli caratteristiche qualitative.
Molto apprezzati sono anche i prodotti degli allevamenti zootecnici: carne, formaggio e ricotta.