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Centuripe
- Arte e Musei
BORGO
CARCACI
Posto a nord – est è del territorio comunale, ai margini del fiume
Simeto, costituisce un importante occasione di intervento ancor
più per l’importanza storico – artistico del sito. L’intervento
si inserisce nel progetto di creazione di un parco a livello intercomunale,
che si propone come elemento quadro per lo scopo prefissato. Costeggiando
il fiume Simeto in corrispondenza del ponte Maccarrone, si avvicina
verso Troina, si può ammirare il ponte – acquedotto, costruito nel
sec.XVIII dal principe di Biscari, che fu considerato come una delle
meraviglie della Sicilia. Poco oltre si arriva al borgo con il castello
e la chiesa ma più avanti abbiamo il cosiddetto ponte dei Saraceni,
ovvero ponte grande. Questo realizzato intorno al 1100, questo ponte
forse ad unica luce ed in pietra lavica, è oggi con due archi, quello
centrale più grande, a sesto acuto e con intercalaredi pietra bianca
e nera. Carcaci se ne contavano 24, che ci fa supporre non molto
superiore alle 200 unità. Nel 1747- 48 si può conoscere con esattezza
la somma degli abitanti il numero 154. Nel 1798 gli abitanti erano
saliti a 251 ma discesero quasi subito e nel 1844 erano soltanto
114. Il patrimonio del comune di Carcaci fu costituito dal Duca
Vincenzo Paternò Castello nel 1735. Già a quell’ epoca il borgo,
nella sua attuale configurazione urbanistica estiva. |
CHIESA
MADRE
Dalle notizie raccolte sembra che la chiesa madre di Centuripe
dell’ Immacolata Concezione, sia stata progettata intorno ai primi
decenni del XVII secolo e aperta al culto verso il 1728. Tuttavia
la facciata è stata ultimata solo nel XIX secolo, grazie al progetto
di un architetto centuripino, Vincenzo Caruso. Risale, infatti,
al 1808 la definitiva costruzione del campanile e la relativa deposizione
della campana maggiore, fatta a Tortorici e delle altre due campane
laterali deposte solo pochi anni dopo. Altre due più piccole fuse
da una campana più grande, furono poste nel 1905, una delle due
è priva di data. Nel 1747, sotto il pontificato di Papa Benedetto
XIV, la chiesa venne elevata al rango di Collegiata. |
MUSEO
CIVICO
Il museo presenta materiale archeologico rinvenuto sul territorio,
che permette di ricostruire la storia della città dalla preistoria
al medioevo. Molti sono i reperti provenienti dalla antica città
di Centuripe, tra i quali emergono splendide urne cinerarie, vasi
policromi, statue in terracotta del III e II sec. a.C. e diversi
crateri. Di grande effetto la sala centrale con le grandi statue
in marmo rinvenute nell'edificio degli Augustali di età imperiale.
Le ricostruzioni (plastici e disegni)degli edifici e dell'area,
aiutano a contestualizzare gli elementi esposti. In un altro edificio,
sempre parte del museo civico, è ospitata la "Collezione
di antropologia culturale".
Via del Santo Crocifisso, 2 Tel. 093573079 |
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