|
Scordia
- Arte e Musei
Il Palazzo Branciforte
Il palazzo fu voluto da Antonio Branciforte e fu anche il centro
politico di Scordia. La costruzione, iniziata nel 1647, fu interrotta
e con la ripresa dei lavori furono apportate modifiche al progetto
originario. Lo stile risentì dell'inizio del Barocco. Il palazzo
si articolava su tre cortili comunicanti. Il prospetto Sud-Ovest
è scandito da sette balconi. Sul balcone centrale si trova lo stemma
dei Branciforte raffigurante un leone rampante che tiene tra le
braccia una bandiera con tre stelle. Dopo il 1824, anno in cui cessò
l'Impero, il palazzo venne spogliato di tutti gli oggetti e di tutte
le suppellettili compresi gli Archivi, che furono portati a Palermo
in casa Trubia. Da questo momento iniziò un periodo di degrado per
mancanza di manutenzione e custodia. Dopo il 1848 rimase in funzione
solo l'ala sinistra, abitata dai custodi. Fra il 1848 e il 1860
fu sede di ladroni, falsari, fuorilegge, ma anche di Carbonari e
Rivoluzionari, e deposito di armi e munizioni. |
|
La
Chiesa di S. Maria Maggiore
Sorta, secondo una tradizione, su un tempio dedicato alla dea Cerere,
è la più antica del paese. La chiesa, denominata di S. Maria Maggiore
solo a partire dal 1696, resistette ai terremoti del 1527 e del
1693. Crollata nel 1770, venne ricostruita circa dieci anni dopo
più ampia e di maggior pregio artistico e consacrata nel 1780. Fu
dedicata a S. Maria Maggiore sotto l'alto patronato del Cardinale
Antonio Branciforte. Il sacerdote Imperia la dotò di tutti gli arredi
necessari e nel 1781, il Cardinale vi celebrò, in forma privata,
la prima messa, ma solo nel 1782 venne aperta al culto. La chiesa
ha un impianto planimetrico ad unica navata. All'interno troviamo
stucchi all'abside, affreschi alle pareti e alla volta, una pala
che raffigura la Vergine con il Bimbo circondata da santi, datata
1589 e altari intagliati di marmo intarsiato. Il prospetto principale
presenta un unico portale. Al centro del prospetto, si trova lo
stemma della famiglia Branciforte. Tra le opere scultoree va segnalato
il fercolo dorato a forma di trono, in legno, sul quale siede la
Madonna con il Bimbo.
|
|
|