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Sant'Alfio
- Arte e Musei
La Chiesa Madre
Nel secolo XVII i sacerdoti della Chiesa di Viagrande, donarono
il terreno per la costruzione di una chiesa, e il popolo ne intraprese
l'edificazione. Nel rifacimento della facciata la piazzetta fu ingrandita
e furono aggiunte due navate laterali e le porte divennero tre.
La costruzione della parte superiore fu ultimata nel 1867. Nel 1894
iniziarono i lavori per la parte anteriore, soprattutto l'interno:
gli altari di marmo, le balaustre, la crociera centrale del pavimento,
il pulpito, la pittura eseguita in alto sulla cappella al centro
dell'abside. Dopo la fìne della guerra europea, fu abbattuta la
facciata e si edificò il rustico attuale in pietra lavica. La campana
sul campanile è considerata una tra le più grandi della Sicilia,
pesa 45 quintali e porta in basso rilievo l'effigie dei Santi Patroni.
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Il
Castagno dei 100 cavalli
Costituisce il grande richiamo naturalistico del territorio di Sant'Alfio,
la sua età è stimata tra i 2000 e i 4000 anni. E' considerato l'albero
più antico e più grande d'Europa. Il nome è legato alla tradizione
secondo cui la regina Giovanna D'Aragona(che, in verità,
non fu mai in Sicilia) durante una battuta di caccia sul monte Etna,
a quel tempo ricco di daini, cinghiali e cervi, in seguito a un
furioso temporale avrebbe trovato riparo sotto il gigantesco castagno,
assieme al suo seguito, formato da un centinaio di cavalli e di
dame. Cantato e descritto da numerosi viaggiatori e studiosi nel
'700 e nell'800, il Castagno è oggi meta di visitatori di tutto
il mondo oltre che di botanici per i quali costituisce interessante
oggetto di studio.
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