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 Randazzo - Arte e Musei
La Porta Aragonese La Porta Aragonese
Si apre sul tratto superstite più lungo delle mura, e deve il suo nome al Re Pietro d'Aragona, che quando la fece restaurare nel 1282 vi fece apporre, accanto allo stemma di Randazzo, il proprio e quello della moglie Costanza. È detta anche Porta Messina Porta S. Giuliano, e comunemente «Porta o mustu"», in quanto vi avevano stanza i doganieri addetti al controllo del mosto.

La Chiesa S.MariaLa Chiesa S.Maria
L'attuale assetto della basilica è il risultato di contributi architettonici che vanno dal XIII secolo fino al 1863, data in cui fu rifatto il Campanile sul progetto originario, fino ancora ai restauri dei nostri giorni. L'esterno è in blocchi squadrati di pietra lavica, oltre al campanile bicromo che svetta sulla facciata, degni di interesse sono i due portali quattrocenteschi di nord e sud, e le poderose absidi merlate, con lo stemma marmoreo del paese alla sommità. All'interno ammireremo affreschi e tele di Giuseppe Velasquez.

La Chiesa di S. MartinoLa Chiesa di S. Martino
Risale al secolo XIII, ma ampliamenti e ristrutturazioni vennero attuati nei secoli successivi. Nel campanile ducentesco, si succedono coppie di monofore a ricche bicrome e fasci di colonnine al primo e secondo piano, ed al terzo trifore mitrate in pietra bianca con rosoncini gotici e traforo. All'interno si notano: il Fonte battesimale di Angelo Riccio, il Crocifisso del Matinati, una Pieta del XV secolo, un'acquasantiera del XIV secolo, un polittico del XV secolo attribuito ad Antonello da Saliba con la Madonna tra S. Maddalena e S. Marta, e la Pietà e l'Annunciazione negli scomparti superiori, una Madonna della Misericordia di scuola gaginesca (sec. XVI), una delicata Madonna delle Grazie attribuita a Vincenzo Gagini (1535), il Ciborio Goticheggiante di marmo bianco traforato e un tesoro costituito da pezzi pregevoli di argenteria e oreficeria.
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