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Mazzarrone

Mazzarrone ha assunto la dignità di ente locale autonomo con la legge regionale 7 maggio 1976, n.55, con la quale sono state erette in unico Comune autonomo le località Piano Chiesa, Botteghelle, Cucchi, Leva e Grassura, costituenti la frazione di Mazzarrone e appartenenti al territorio di Caltagirone, e la località Botteghelle-Sciri Sottano insistente sul territorio di Licodia Eubea. Sorti a far data dal 1870, con una connotazione prettamente rurale, questi borghi si popolarono sempre di più fino a dar vita a una cittadina che, per le sue vocazioni produttive incentrate sulla viticoltura, si è posta al centro di un'economia ricca e prospera. Il nome forse è legato al fiume omonimo, del quale hanno scritto geografi e storici. Sembra più probabile però che Mazzarrone tragga origine da un antico abitato, sito qualche chilometro più a sud dell'attuale centro abitato, ricadente in contrada Piano Arcieri, nei pressi del fiume Dirillo, di cui ha dato testimonianza Diodoro Siculo il quale, trattando della prima guerra punica, afferma che : " I Romani avevano preso il castello di Mazarone...". Il nome Mazzarrone ha un'etimologia interessante ma di non semplice lettura, sulla quale gli studiosi non concordano. La più suggestiva è sicuramente quella di origine greca: maz, spiga, e aron o arun, frumento, e cioè terra ricca di frumento. Da rilevare infatti che, nonostante la giovane età della città, il territorio di Mazzarrone ha radici che affondano in un passato remoto, come testimoniano i rinvenimenti archeologici fatti su tutto il territorio di Mazzarrone, che testimoniano una continuità di vita che va dal periodo siculo, a quello greco (documentata dai rinvenimenti di Sciri) ed ancora a quello del tardo impero romano, ben attestato nella necropoli di Mazzarrone.