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Caltagirone
- Arte e Musei
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Scala di S. Maria del Monte
Costruita nel 1608 dall'architetto Giuseppe Giacalone è
una lunga e rettilinea gradinata che unisce la città alta
alla città bassa.
Recentemente rivestita da mattonelle in maiolica policroma, opera
di ceramisti locali, ogni anno, per la festa di S. Giacomo (24
luglio), viene illuminata da 4.000 lumiere disposte lungo i gradini
creando uno spettacolo di straordinaria suggestione.
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Chiesa S.Maria del Monte
Edificata nel secolo XII. ricostruita nel 1542 e rifatta dopo
il terremoto del 1693 su progetto di Francesco Battaglia.
Il campanile del '700 è opera di Natale Bonaiuto. L'interno
custodisce una statua della Madonna col Bambino di scuola gaginesca;
nell'altare maggiore la Madonna di Conadomini, tavola bizantina.
Inoltre, Cristo alla colonna, statua lignea del XVI sec. e due
tele dei fratelli Vaccaro.
Il tesoro comprende preziose opere di oreficeria. fra le quali
spiccano un ostensorio del XV sec. in argento fuso.
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Chiesa S. Francesco d'Assisi
Fu costruita el 1226 ed è tra le prime costruzioni gotiche
della Sicilia.
Ricostruita in forme barocche dopo il terremoto del 1693, con
l'aggiunta della cupola e del campanile custodisce tele dei fratelli
Francesco e Giuseppe Vaccaro.
La sagrestia, attigua al presbiterio costituisce il più
interessante documento di stile gotico rinvenuto a Caltagirone
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Chiesa di San Giacomo (Duomo)
Costruita nel 1090 da Ruggero d'Altavilla per celebrare la vittoria
sugli Arabi, venne ricostruito fra la fine del XVI sec. e gli inizi
del XVII sec. secondo le indicazioni dell'architetto messinese Simone
Gullì. Il prospetto principale demolito nel 1838 perchè
pericolante fu ricostruito all'inizi del 1900 in forme improntate
al gusto floreale. L'interno è a croce latina, a tre navate
divise da pilastri: agli altari quadri dei fratelli Vaccaro, una
statua della scuola di Antonello Gangini, Madonna col Bambino e
il Cristo Morto, scultura lignea dipinta da Giuseppe Vaccaro. |
Museo Civico (Ex Carcere Borbonico)
Via Volta Libertini 4/5 95041 Caltagirone tel. 0933/41314-41315-41316.
Orario: Da Martedì a Sabato 9,30-13,30; Domenica 9,30-12,30
Ingresso: Gratuito.
La parte espositiva dei Musei Civici occupa attualmente i locali
del carcere borbonico, costruito alla fine del Settecento dall'architetto
siracusano Natale Bonaiuto. Si tratta di un edificio di estremo
interesse architettonico e storico, un raro esempio di tipologia
carceraria settecentesca e una viva testimonianza di importanti
avvenimenti storici, quale la "tumultuazione contro i creduti Giacobini"
del 1799. Tra le opere esposte, di rilievo i quattro busti settecenteschi
in maiolica, raffiguranti le quattro stagioni; vasi in terracotta
a rilievo con scene figurative di un valente ceramista calatino
dell'Ottocento, Bongiovanni Vaccaro, e altre epigrafi commemorative
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Museo dei Cappuccini
Presso il convento dei Cappuccini Via Cappuccini 138, 95041 Caltagirone
tel 0933/21753
Orario: 9-12; 15,30-19,30; chiuso Natale, Capodanno e Ferragosto.
Ingresso: offerta di £ 2000 a persona per spese di luce,
manutenzione e guida.
All'interno del monumentale convento dei Cappuccini, posto a una
delle uscite della città, trova alloggio una vasta collezione
di antichità e opere d'arte sacra, distribuite in un museo, in
una pinacoteca e all'interno della chiesa dei Cappuccini nuovi.
Lungo la navata destra della chiesa da notare un trittico del
1647 di fra Semplice da Verona: La Gloria dei Santissimi Confessori,
La Gloria delle Santissime Vergini e il Cristo deposto dalla Croce,
celebre per gli effetti di prospettiva. Arricchisce l'altare maggiore
uno splendido trittico del 1604 di Filippo paladini raffigurante
la Madonna d'Odigitria, l'Adorazione dei Magi e le Sante Chiara,
Lucia ed Agata.
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Mostra dei Pupi siciliani
Presso l’ex Teatro Stabile dell’Opera dei Pupi di Caltagirone,
Via Roma 65, 95041 Caltagirone tel. 0933/54085
Orario: Invernale 10-13, 15,30-21; chiuso Natale, Capodanno, Pasqua.
Ingresso: Adulti £ 2500, bambini £ 2000. |
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Museo Regionale della Ceramica
Via Roma - Viale Giardini Pubblici 95041 Caltagirone tel. 0935/21680-50783;
fax 0935/26972.
Orario: 9-18,30 tutti i giorni, festivi compresi.
Ingresso: Gratuito.
Inserito nella splendida cornice della Villa Comunale, con accesso
dal settecentesco Teatrino, opera del siracusano Natale Bonaiuto
(1792), il museo, dopo alterne vicende, fu aperto al pubblico il
18 Luglio 1965 e oggi, assieme a quello di Faenza, è il principale
museo italiano dedicato alla ceramica. In quattro grandi sale sono
esposti materiali ceramici di varie epoche, dall'età preistorica
fino agli inizi del Novecento, che comprendono non soltanto produzioni
delle officine caltagironesi, ma anche di altre località
dell'isola. Nella sezione dedicata al Mondo Antico, sono raccolti
manufatti prodotti nell'ambito delle culture preistoriche e protostoriche
del territorio di Caltagirone e di altre località siciliane.
Nella sezione medievale sono ben documentate le ceramiche di Siracusa,
attribuibili al X-XI secolo rinvenute all'inizio del secolo nell'isola
di Ortigia, nell'area del Tempio di Apollo. Le ceramiche di produzione
palermitana, sono rappresentate nella maggior parte dei casi da
brocche ed anfore. Nella sezione Postmedievale o Moderna sono esposte
produzioni ceramiche risalenti al XVI secolo e provenienti da Caltagirone,
recuperate nell'abitato o in scarichi di fornace trovati nella chiesa
di S. Agata. |
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