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 Bronte - Arte e Musei
Castello di Nelson Il Castello di Nelson
Nel 1040 l'esercito bizantino sconfisse un esercito arabo, sulla strada tra Randazzo e Troina. Solo pochi anni dopo, cacciati i bizantini dalla Sicilia, Maniace venne ricordato come il luogo della prima vittoria contro i mussulmani. Nel piano di riorganizzazione politica fu decisa la costruzione di un'abbazia incaricando l'abate Gregorio (1095). Durante la reggenza della regina Margherita, vedova di Guglielmo I, Re normanno di Sicilia, vennero insediati monaci benedettini e molto probabilmente l'abbazia venne ricostruita così come la vediamo parzialmente oggi. Nel 1174 l'arcivescovo di Messina esentò S. Maria di Maniace, e trasferì i diritti su di essa all'abate di Monreale, Teobaldo che concesse ai monaci di eleggere il loro abate e molti altri diritti che permisero all'abbazia di diventare fonte di ricchezza e di benessere. Rimase potente e ricca fino agli inizi del XV secolo quando l'abate divenne commendatario. Nel 1693, a seguito di un terremoto che distrusse l'abside di cui si sono ritrovati recentemente i resti, i monaci dovettero trasferirsi a Bronte. Cento anni dopo, territorio annesso all'abbazia e antico fabbricato vennero concessi da Ferdinando IV di Borbone, Re di Napoli e Sicilia, all'ammiraglio inglese Horatio Nelson, con l'intento di ricompensarlo per l'aiuto prestatogli durante l'occupazione del regno di Napoli da parte di Napoleone Bonaparte. L'ammiraglio non mise mai piede nella ducea, anche perché non ebbe mai tempo, visto che morì nela battaglia di Trafalgar. Solo nel 1835 Lady Charlotte Bridport, una nipote, fu la prima ad occupare la tenuta. Dalla sua partenza fino a pochi anni fà, data della sua acquisizione da parte del comune di Bronte, l'abbazia è stata abitata da amministratori inglesi per conto degli eredi Nelson-Bridport

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