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Belpasso
Si
chiamò Malpasso (il nome sembra derivare da Malus Passus, ovvero
passo pericoloso, per via delle imboscate tese dai briganti che popolavano
la zona) fino al 1669 , quando fu interamente distrutto da un'eruzione
dell'Etna. Gli abitanti furono costretti a rifugiarsi a Catania e, con
contributo dello stato, costruirono un altro borgo cui fu dato il nome
di Fenicia Moncada. Ma a causa di un terremoto, nel 1693, anche questo
nuovo centro venne distrutto. Due anni più tardi si diede inizio,
nel luogo del primitivo abitato, alla ricostruzione di un terzo centro
centro che fu chiamato per buon auspicio Belpasso. La costruzione del
nuovo paese iniziò con l'edificazione della Chiesa Madre, attorno
alla quale si sviluppò il centro urbano. Il feudo appartenne successivamente
alla famiglia Moncada, dei Principi di Paternò. A Belpasso nacque
il poeta dialettale e drammaturgo Nino Martoglio (1870-1921). Il Paese
presenta vie e piazze ben spaziate con una struttura a scacchiera regolare
e nei secoli si è accresciuto a nord-est fino ad inglobare i centri
di Piano Tavola e Borrello. Nell'agglomerato industriale di Piano Tavola,
a circa 5 km a sud del centro abitato, è presente un notevole numero
di aziende operanti nei settori più disparati. Famosa è
la produzione belpassese di dolciumi tipici siciliani. Belpasso è
anche un importante centro di produzione di olive, mandorle, fichidindia
e uve pregiate. In crescita il flusso turisico degli ultimi anni grazie
anche ad una serie di importanti iniziative. Tra le più importanti:
Motoraduno internazionale dell’Etna, Marcialonga Belpasso-Etna, Carnevale
Belpassese, concorso canoro "Lennon Festival, Festival del Gelato, Concorso
a premi "Festival della Rosa" , Mostra mercato dell’Artigianato e dell’Agricoltura
e Mostra della pietra lavica.
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