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picco sul mare venne fondato dai Normanni nel tra il 1071 e il 1081,
un castello, attorno al quale si formò il borgo, concesso da Ruggero
ai Vescovi di Catania. Nel 1169 un terremoto distrusse in parte il borgo
e la maggior parte degli abitanti si trasferì nel territorio circostante
ma in seguito il paese fu ripopolato. Mentre il castello appartenne
a Ruggero di Lauria, venendo espugnato nel 1297 da Federico II d'Aragona,
il borgo rimase a lungo possesso dei Vescovi di Catania. Passato in
seguito agli Aragona, Aci Castello fu acquistato nel 1760 da Giuseppe
Emanuele Massa. Nel secolo scorso, Aci Castello, pur restando essenzialmente
un villaggio di pescatori, era spesso frequentata ed abitata da amanti
del mare e della natura, attratti dalla stupenda bellezza dei luoghi
e dal richiamo del mito. Gli agrumeti interessano la maggior parte della
superfice coltivata (circa 520 ha); tra le colture minori prevalgono
l'olivo, la vite, il mandorlo e gli ortaggi. Sviluppati sono gli allevamenti
di ovini, caprini e bovini. L'industria è presente con una fabbrica
di elettrodomestici, cave di pietra vulcanica, alcune cartotecniche,
aziende alimentari (produzione di essenze per liquori ed oli essenziali)
e fabbriche di laterizi.
Aci Trezza
L'origine di Aci Trezza è abbastanza recente; pare, infatti, che risalga
al XVIII secolo, quando il Principe di Campofiorito innamoratosi del
paesaggio comprò il territorio e si adoperò perchè nascesse un vero
e proprio paese. Nello specchio di mare antistante ad Acitrezza, si
ammirano dei grossi scogli di origine vulcanica: le isole dei Ciclopi,
citate nell'Odissea che secondo il poema furono i massi scagliati contro
Ulisse dal ciclope Polifemo. Nel 1947 il regista Luchino Visconti vi
ambientò lo splendido film "La terra trema" utilizzando
come attori e comparse gli abitanti del paese. Dotata di un buon porto
turistico oggi Acitrezza e una delle più attrezzate e visitate
localista turistiche della Sicilia.