Il
toponimo, mutuato dalla mitologia che fa riferimento ad Acis, si collega
pure allantica denominazione della contrada dei Bonaccorsi. Le
prime notizie sullinsediamento, appaiono legate a quel nucleo
originario che si sarebbe disperso (come tutte le Aci) a seguito del
sisma del 1169.
Il borgo era uno dei casali (agglomerati rurali) di Acireale
e seguì quindi la vicenda storica di questultimo. Aci Bonaccorsi
conseguì lautonomia nella sfera spirituale con lelevazione
della sua chiesa matrice a parrocchia nel 1589. Il rivelo (censimento)
del 1624 riporta il toponimo nella forma di "quartiero delli Bonaccursi
di Jaci", il che confermerebbeletimologia del toponimo. Con
lemancipazione di Aci S. Antonio e S. Filippo da Acireale, divenuta
definitiva nel 1639, il casale seguì per qualche anno le sorti
della neo-costituita università (città). Aci Bonaccorsi
ottenne a sua volta il distacco da quella università nel 1652.
Possesso dei Diana di Cefalà, nel 1672 passò ai principi
di Campofiorito. Divenne comune autonomo con la riforma borbonica del
1817.