HOME | CULTURA | CUCINA | TURISMO | CITTA'| CARTOLINE
SiciliaIn: dentro la Sicilia, cuore del Mediterraneo - ARTE CULTURA e TURISMO
 Niscemi - Arte e Musei
Museo della Civiltà Contadina Angelo Marsiano
Via Mazzini, 78 Tel. 0933951722 - 0933954082 - 0933951695
Apertura giorni feriali 9.00 - 13.00 e 17.00 - 19.00 - Ingresso gratuito


La Chiesa Maria SS.ma del Bosco La Chiesa Maria SS.ma del Bosco
La costruzione è legata al ritrovamento del quadro della Madonna, avvenuta nel 1599, ad opera di un bovaro del luogo, nel feudo di Niscemi. Sul luogo del ritrovamento sorse una primitiva chiesetta per custodire la sacra icona che fu danneggiata dal terremoto del 1693. Sulle rovine dell'antica chiesetta venne edificata l'attuale, fra il 1749 e il 1758. E' ad una sola navata di pianta ellittica allungata. La chiesa contiene una cripta dove si conserva il pozzo con l'acqua in cui venne ritrovato il sacro velo con l'immagine della Madonna, che nel 1769 andò distrutto accidentalmente e sostituito con un'altra pittura eseguita, secondo tradizione, da un monaco di Caltagirone.

La Chiesa di San Antonino di Padova La Chiesa di San Antonino di Padova
Fu costruita intorno al 1680 con le elemosine raccolte dalla cittadinanza e con i contributi della confraternita di Maria SS.ma della Concezione. In seguito al terremoto del 1693 la struttura della chiesa subì gravi danni e si rese necessario un restauro, per cui i confrati pensarono di costruirne una nuova, più grande e spaziosa nello stesso posto in cui si trovava la vecchia e cadente chiesa. La ricostruzione iniziò nel 1741 e la chiesa rimase sempre aperta al pubblico. Nel 1817 venne costruito il campanile. La sera 20 luglio del 1860 la chiesa ospitò i soldati della colonna garibaldina comandati da Nino Bixio che dormirono su strati di paglia sparsi sul pavimento. In essa si votò il 21 ottobre del 1860 per il plebiscito sull'annessione della Sicilia al resto d'Italia, per questo fatto la piazzetta antistante la chiesa venne denominata Piazza Plebiscito. Negli anni 1924 - 1925 il rettore can. Rosario Placenti la fece rimettere a nuovo con le elemosine raccolte dai confratelli. Ma l'usura del tempo ha ormai danneggiato gli affreschi e le decorazioni per cui l'interno ha perduto l'antica bellezza.
indietro l'arte e i musei continua