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 Caltanissetta - Arte
Cattedrale
Conosciuta comunemente sotto il titolo di S. Maria la Nuova, è, anche dedicata a S. Michele Arcangelo, antico patrono della città. Costruita fra la fine del sec. XVI e l'inizio del XVII in forme tardo-rinascimentali, ha subito trasformazioni nell'800, con la ricostruzione del transetto e della cupola. All'interno, nella volta della navata centrale si possono ammirare affreschi settecenteschi di Guglielmo Borremans, raffiguranti l'Immacolata Concezione e l'Incoronazione della Vergine, e la pregevole pala dell'altare maggiore, dello stesso autore. Di fronte alla Cattedrale è la chiesa di S. Sebastiano, d'originario impianto cinquecentesco ma con alta facciata ottocentesca di linee classicheggianti.

Sant'Agata
Anche detta dii S. Ignazio è annessa al Collegio dei Gesuiti, accessibile dalla rampa laterale, e fu edificata nei primi anni del sec. XVII. L'elegante facciata barocca, intonacata in un caldo color arancio, è opera di Natale Masuccio e chiude la prospettiva di corso Umberto con un bell'effetto scenografico. L'interno, a croce greca, è riccamente decorato con stucchi e marmi policromi e conserva capolavori d'arte sacra, fra cui l'interessante pala marmorea all'altare del transetto sinistro raffigurante la gloria del santo.

S. Domenico
Fondata nel 1480 per volere di Antonio Moncada, venne ampliata e rimaneggiata nel sec. XVIII. A tale epoca risalgono la bella facciata curveggiante e gli stucchi interni. Fra le opere conservate, notevole è la tela di Filippo Paladino all'altare maggiore, raffigurante la Madonna del Rosario (1614).

Castello di Pietrarossa
Anche se, ormai, non rimangono che pochi ruderi dell'antica fortezza, è interessante la passeggiata fino alla rocca su cui sorgeva il castello; da qui si gode il panorama sulla città e sul territorio circostante fino alla valle del Salso. Di probabile fondazione araba, venne rafforzato, munendolo di tre torri angolari, prima dai normanni e poi dagli aragonesi. Nelle sue sale si radunarono i baroni siciliani per proclamare re Federico II d'Aragona. Il castello, completo delle sue torri, è raffigurato nello stemma della città.
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