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PADRE CELESTINO: era un monaco di casa ripostese, in pratica di quelle persone che pur essendo laiche, fanno vita religiosa.Dei giovinastri locali, sapendo che padre Celestino, pur essendo "monaco di casa" era benestante, decisero di mettere le mani sul gruzzolo, ma non con una rapina o un atto di violenza, bensì in maniera del tutto "religiosa".Pertanto, una notte, si travestirono da angeli, con le camicie da notte lunghe fino ai piedi, e con le ali di cartone appiccicate alle spalle, scoperchiarono le tegole della casetta dove abitava padre Celestino, e gli calarono un paniere attaccato a una corda, mentre cantavano: <<O padre Celestino dice il buon Gesù/prima manda il gruzzoletto /e dopo sali tu!>>.Il povero "monaco di casa", nella sua ingenuità, abboccò all’amo; raccolse subito tutti i soldi che aveva, li mise nel paniere, si inginocchiò con le mani in croce, e….rimase aspettando. Passò del tempo; e quando quei bravi giovani pensarono che era di nuovo venuto il momento di ritentare l’impresa, rifecero tutto come la prima volta; si vestirono da angeli, calarono il paniere, cantarono la canzone; ma questa volta la canzone la sapeva anche padre Celestino; il quale, quando i presunti angeli finirono di cantare, rispose a sua volta, e con la stessa intonazione: <<O angeli beati/dite al buon Gesù/che mi ha fregato una volta/e non mi frega più!>>.