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IL CASO DI SCIACCA: è la storia, durata 70 anni, dal 1459 al 1529, dell’odio feroce che distrusse due nobili famiglie saccenti, quelle dei conti Luna e dei baroni Perollo, in cui furono coinvolti addirittura l’Imperatore Carlo V e il papa Clemente VII. La terribile vicenda comprese anche cannoneggiamenti con artiglierie tra le due famiglie; e terminò quando il conte Sigismondo Luna, che avendo fatto uccidere il barone Giacomo Perollo, ne legò il cadavere alla coda di un cavallo, e lo fece trascinare per le vie di Sciacca, si recò a chiedere perdono al papa Clemente VII, che era suo zio, e all’imperatore Carlo V, che glielo negarono, data la ferocia dei suoi misfatti, e don Sigismondo si ucciseidò, gettandosi nel Tevere.Ma a perdere veramente fu la città di Sciacca,che dai 35.000 abitanti del 1459 si era ridotta a 9000 nel 1529;onde il popolo di Sciacca cantò tristemente: Casu di Sciacca,spina di stu cori/di quantu larmi m’ha fattu ettari!/Iddi si lazzariaru comu cani/di Sciacca ‘un ni rimasi ca lu nomu!