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SiciliaIn: dentro la Sicilia, cuore del Mediterraneo - ARTE CULTURA e TURISMO

SUOR CECILIA: Recalmuto (AG) ha dato i natali ad una nobilissima figura di un’autentica eroina del nostro tempo, suor Cecilia Basarocco.Le tremende giornate dell’11 e del 12 luglio del 1943-i giorni dello sbarco anglo-americano sull’isola- la sorpresero come unica guida dell’ospedale di Niscemi presso Gela, dove era sbarcata la VII armata americana.Tutto il personale dell’ospedale si era dato alla fuga, e suor Cecilia era rimasta sola, a curare i feriti ed ad accudire i soldati siciliani, e a dodici soldati tedeschi, che si erano rifugiati anch’essi nell’ospedale di Niscemi. Quando, poche ore dopo, le avanguardie americane raggiunsero l’ospedale di Niscemi, suor Cecilia ottenne che i militari siciliani potessero raggiungere le loro case; ma le cose si aggravarono per i militari tedeschi, che considerati delle spie, furono condannati all’immediata fucilazione.Gli sventurati furono schierati al muro dell’ospedale, col plotone d’esecuzione pronto a far fuoco.In quel momento accade qualcosa d’incredibile; l’intrepida suora si pose con le braccia aperte, dinanzi ai dodici condannati, e gridò agli americani: "Sparate, sparate anche su di me, e che Iddio vi perdoni!".Nessuno degli americani ebbe il coraggio di far fuoco; e i soldati tedeschi, salvati dall’eroismo di questa nostra coraggiosa suora, furono avviati al campo di prigionia.