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LA GROTTA D’ANZISA:una storia davvero interessante è quella della "travatura" della grotta d’Anzisa,una grotta che si trova fra Bellarosa e Calascibetta.Si racconta che due cacciatori,aggirandosi per la vallata a caccia di conigli selvatici,lanciarono il furetto in una tana e in attesa all’entrata con una rete in mano pronti ad impigliarvi il coniglio appena questo fosse uscito dalla tana,restarono però delusi perché il coniglio non uscì,ed era sparito anche il furetto.Dopo aver atteso a lungo i cacciatori decisero di scavare nella tana per ritrovare almeno il furetto.Più scavavano più la tana rivelava altre aperture,che si allargavano in grotte più profonde.Ad un tratto scorsero al centro della grotta un mucchio enorme di monete d’oro;infilarono a manciate le monete in sacchi dei quali bardarono due mule che s’erano fatte prestare da Zu Toni d’Anzisa.La notte era intanto calata e i due compari decisero di mangiare le provviste che si erano portati;dopo aver mangiato e bevuto si assopirono fianco a fianco;ma ad un tratto si svegliarono in preda ad atroci dolori di ventre.Colti da atroci sospetti,si accusarono a vicenda di aver avvelenato il cibo per restare soli a godere del tesoro trovato.Ad un tratto la rissa tra i due finì:i due cacciatori erano morti all’improvviso.Le ore trascorrevano.Le mule decisero da sole di tornare alla loro stalla.Alle prime luci dell’alba giunsero dal padrone e,per svegliarlo e farsi aprire la stalla,smossero le teste per far tintinnare le sonagliere.Il padrone scese e vide tutto quel ben di Dio dentro le sacche.La fine del mondo!…La Provvidenza aveva pensato a lui,e non ci penso due volte a nascondere il tesoro ed ad usarlo con prudenza.La grotta fu chiamata d’Anzisa,dal nome del ricco fortunato.Non vi si trovarono pi ù tesori,ma acquistò la fama di essere stregata e gli amanti infelici vi accorrono talvolta per avere un segno del favore della loro amante.