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L’ATTENTATORE DI TOGLIATTI:nel 1948 Pallante Domenico Antonio attentò alla vita dell’on.Togliatti,leader comunista.Era iscritto alla facoltà di legge nell’università di Catania,ma non aveva sostenuto alcun esame ;abitava a Randazzo,comune in provincia di Catania coi genitori,due sorelle e un fratello;non apparteneva ad alcun partito politico. Partì da Randazzo per Roma,in treno,la mattina del 9 luglio;l’attentato avvenne la mattina del 14 dinanzi ad un portone laterale del palazzo di Montecitorio;quattro colpi di pistola. Togliatti era con l’on.Leonilde Jotti;fu trasportato al Policlinico;per guarire gli occorsero diverse settimane,interventi chirurgici,trasfusioni:L’Italia fu sull’orlo della guerra civile.Pallante fu subito arrestato.Perché avesse attentato alla vita di Togliatti non si sa bene;era un nazionalista accesso,fu tutto quello che si poté appurare;e lo sollecitava l’ambizione di entrare nella storia in compagnia di altri famosi attentatori,Muzio Scevola,Passanante,Cresci,Gavrilo Princip.Fu condannato e spedito nella casa penale di Noto;qui leggeva,leggeva senza sosta;era tranquillo;si può ben dire che fosse un detenuto modello.Il 31 luglio tre detenuti siciliani (Guastella,Gaddi e Celestre),armati di due paia di forbici e di un trincetto,tentarono di ucciderlo,per acquistarsi benemerenze politiche e giudiziarie;scampò. Pallante uscì presto dal carcere,con l’amnistia del 1953.Togliatti,nel novembre 1955,acquistò all’asta per 600 lire,la pistola con la quale Pallante gli aveva sparato.