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SiciliaIn: dentro la Sicilia, cuore del Mediterraneo - ARTE CULTURA e TURISMO

LA PRIMA STAMPA:Nel 1471,sedici anni dopo che Gutenberg aveva stampato la Bibbia a caratteri mobili,arrivò da Roma a Catania il tipografo tedesco Enrico Aldig,con maestranze e macchinari,attratto dal miraggio di mettersi a stampare le leggi municipali.Ma gli archivi municipali catanesi funzionavano male,lavoro non c’è n’era e perciò Aldig tornò a Roma e,sette anni dopo stampò (1478) la Vita di S.Gerolamo:il 1471 avrebbe potuto essere l’anno della prima opera a stampa catanese,ma non fu così.Il primo stampatore catanese fu così un altro,novant’anni dopo.Il libro più antico stampato a Catania,conservato nella biblioteca universitaria,è il De Successione feudalium repetitio,scritto da un giurista e uomo di lettere catanese,Giuseppe Cumia e da lui stesso pubblicato nel 1563 nella tipografia che aveva appositamente impiantata in casa propria nel novembre dell’anno prima.Nello stesso anno (20 aprile 1563),e nella stessa sua stamperia,un volumetto di versi:Rime-di Giuseppe Cumia-Dottor dell’una et l’altra Legge-Siciliano di Catania.Dopo il Cumia si deve arrivare al 1623 per rivedere i torchi a Catania,quando Giovanna d’Austria vendette,a Militello,per 110 onze,le attrezzature tipografiche del marito defunto a Giovanni Rossi e al Petronio associati,i quali si impiantarono nella nostra città.