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Grotte, Agrigento, Città del Bio PDF Stampa E-mail


Tutto pronto per la ” maratona bio  “   Venerdi’ 29 febbraio
Previsti incontri con la scuola e Tavola rotonda sul tema :
“l’agricoltura biologica per lo sviluppo del territorio”


            E’ tutto pronto  per la “maratona bio”  che impegnerà la cittadina di  Grotte (AG) per tutta la giornata di Venerdi’ 29 febbraio.   Scuola , Comune, imprese   ed operatori  culturali si daranno da fare  per  mettere realizzare le tante atività previste,  dedicata alla promozione delle produzioni e del consumo dei prodotti biologici.   La manifestazione é organizzata  da AIAB – Associazione Italiana Agricoltura biologica e promossa dal Comune di Grotte.
          I due i  momenti salienti della giornata prevedono un’incontro  con la scuola media  “Roncall”i, dove si parlerà  dell’azienda agricola biologica  e dei principi per una sana alimentazione. All’incontro sarà presente il dirigente scolastico Dr.ssa Stefana Morreale ed il Sindaco di Grotte Dr. Giacomo Orlando.
            La sessione pomeridiana sarà  invece dedicata alle aziende e ai consumatori con la tavola rotonda sul tema: “l’agricoltura biologica per lo sviluppo del territorio”.all’incontro, che sarà coordinato dal Dr. Antonino terrana – Ass. alla programmazione del Comune di Grotte, parteciperanno  Calogero Alaimo di loro – Dirigente naz. Aiab; Pasquale Patti – Dir. Ass. Reg. Agricoltura ; Antonino Scuderi – ICEA – Sot  Sicilia; Giuseppe Campione – Direttore Prov.le Col diretti; Salvatore Vella  - Coop. “Il Melograno”.
 “La tavola rotonda è indirizzata soprattutto agli imprenditori agricoli, agli operatori e ai giovani che intendono intraprendere un’attività economica” – sostiene il sindaco di Grotte Giacomo Orlando “Lo scopo è quello di fornire al territorio gli elementi tecnici e le informazioni fondamentali per intraprendere il percorso della qualità dell’offerta delle produzioni agricole per rispondere alla crescente domanda del mercato e alla  necessità di tutelare l’ambiente e la salute”.
             “L’agricoltura biologica non è solo un metodo di produzione che rispetta l’ambiente, è soprattutto una grande opportunità di rilancio del settore primario, oggi in profonda crisi   e di sviluppo del territorio” – dichiara - Calogero Alaimo Di Loro , che aggiunge – “dalla scuola e dalle amministrazioni locali ci si  aspetta un grande contributo rispetto al successo  di questi temi”.

“l’agricoltura biologica per lo sviluppo del territorio”
Alaimo Di loro: “ai Comuni il compito di recuperare i ritardi della Sicilia rispetto allo sviluppo del mercato locale.
L’agricoltura biologica, Il decreto sui mercati contadini e i nuovi fondi strutturali, se bene utilizzati potranno consentire di salvare agricoltore e il consumatore
 
            I ritardi che la Sicilia ha accumulato in questi anni , rispetto alla messa in atto una strategia adeguata per lo sviluppo del mercato locale e del mercato  interno a partire dal circuito delle mense biologiche e della ristorazione collettiva, possono e debbono essere colmati dalle  amministrazioni locali – Comuni e provincia Regionale – che dovranno attribuire  la massima priorità allo sviluppo dei temi direttamente connessi allo sviluppo dell’economica locale”.
           Malgrado la  Sicilia, infatti, può annoverarsi tra le regioni con le più ampie basi produttive biologiche , come attestano i numeri del comparto: 8.043 aziende di produzione per 170.660 ettari investiti e 466 preparatori (dati Assessorato regionale Agricoltura e Foreste, anno 2005), collocandosi  ai primi posti in Italia ed in Europa,  si verifica che quote significative di prodotti biologici vengano distribuite sul mercato convenzionale a prezzi assolutamente non retributivi. Di contro i consumatori sono costretti a pagare prezzi sempre piu’ alti al consumo. L’anomalia sta nella mancata strutturazione del territorio, il quale non riesce per una serie di motivazioni anche di tipo politico a non valorizzare a sufficienza il mercato locale, che in Sicilia, ricordiamolo è rappresentato da oltre 5 milioni e mezzo di consumatori .    Oggi “esistono anche gli strumenti normativi e possibilità di contributo in tal senso”. Ci riferiamo al decreto Decreto di attuazione dell’articolo 1, comma 1065, della legge 27 dicembre 2006 e al nuovo il nuovo psr Sicilia.
        La normativa nazionale  introduce la possibilità di autorizzare nei comuni  i mercati contadini (“market farmes”) – luoghi dove gli agricoltori possono vendere direttamente i propri prodotti. Cio’ consente di ridurre la filiera e consentire un diretto vantaggio sia per il produttore che per il consumatore. Laddove sperimentato infatti, si è riscontrato una riduzione di prezzo sino al 30%.
        Altre forme di filiera corta, quale gli spacci consortili e i GAS (Gruppi di Acquisto Solidali), modelli ormai consolidati di commercializzazione e di consumo che laddove utilizzati creano vera economia e sollievo ai consumatori . Proprio oggi che il “caro vita” ha raggiunto livelli intollerabili.
        L’agricoltura biologica, vista nell’ottica di AIAB , quale attività organizzata  e assistita dai necessari servizi tecnici e organizzativi, a detta anche dei produttori che la praticano, alle nostre condizioni ambientali e pedo-climatiche fortemente vocate, consente di ridurre notevolmente i costi di produzione perché libera dalle “diseconomie” del mercato dei mezzi di produzione, a tutto  vantaggio dell’azienda. La filiera corta offre tra l’altro la possibilità di ridurre i costi di trasporto e consente la massima ricaduta economica sul territorio, implementando di fatto le reti di sviluppo locale. Non ultimo qualifica i territori, oggi che finalmente si inizia timidamente a parlare di agenda 21 locale, la procedura attraverso cui i Comuni possono contribuire ad orientare lo sviluppo dei propri territori nella direzione dell’uso sostenibile delle risorse. L’agricoltura biologica, in quanto metodo e modello di sostenibilità ambientale applicata potrà certamente contribuire a realizzare  con passi concreti i necessari passaggi verso uno sviluppo autocentrato del territorio, libero dalle dipendenze spesso insostenibili del mercato e della globalizzazione.
 
Calogero Alaimo Di Loro
  Esecutivo Federale AIAB
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