Caltanissetta, la città

CaltanissettaCaltanissetta sorge su un terreno facilmente accessibile, un colle alto appena 500 metri dai fianchi in dolce declivio. Varie sono le ipotesi sulle origini del nome, di chiara derivazione araba, e dell’attuale insediamento, sviluppatosi, secondo i documenti, a partire sal sec XI. Nel 1086, infatti, il conte Ruggero, seguendo il suo vasto programma di riorganizzazione territoriale e urbanistica della Sicilia, riportò la città sotto la giurisdizione della Chiesa latina, conquistando la fortezza di Pietrarossa, di cui rimangono i ruderi su un’altura a sud-est del centro, e fondando, sull’opposta rocca a nord-est l’abbazia di S. Spirito, ancora perfettamente conservata.

Caltanissetta, le origini  della città

Da questi due poli, posti a difesa della città, si dipartono due strade che convergono nell’attuale via V. Emanuele II, a sud della quale è ancora riconoscibile il primo nucleo della città, che era circoscritto dalle mura discendenti dal castello.
Dal sec. XV, epoca in cui il feudo passa in proprietà alla famiglia Moncada, fino al sec. XVII l’abitato, che già si era estesooltre la cinta muraria medievale, si espande ulteriormente, organizzandosi in quattro quartieri. La struttura urbana seicentesca, razionalizzata dagli assi degli attuali via Vittorio Emanuele e corso Umberto è ancora leggibile. È inoltre evidente la differenza d’impianto fra i tre nuovi quartieri caratterizzati da strade rettilinee e lunghi isolati, e il quartiere originario, dietro la Cattedrale, dalle strette viuzze tortuose.
A Caltanissetta si celebrano i più importanti processi degli omicidi di mafia, essendo sede della Pretura, competente per territorio più vicina a Palermo. Una recente espansione accoglie il visitatore al primo ingresso, mentre il centro, che ruota attorno alla piazza Garibaldi, mostra i segni di una vicenda urbana condotta a fasi alterne. Alla veste neoclassica ottocentesca delle vie principali, variata di rado da qualche rimasuglio barocco, fa riscontro la semplice e dimessa immagine dei quartieri immediatamente al di là della cortina di rappresentanza. Poco importante dal punto di vista strategico, dopo un lungo passato di centro rurale la città ha conosciuto nell’800 momenti di splendore economico grazie allo sfruttamento delle risorse minerarie del suo territorio; oggi basa la sua economia sui settori agricolo e terziario.

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